miglior finanziamento auto nuova

Come trovare il miglior finanziamento auto nuova 2017

Guida ai prestiti auto 2017

Il possesso di un’auto è ormai un requisito fondamentale per potersi muovere autonomamente nella nostra società. Spesso però l’acquisto di un auto è strettamente connesso con l’accensione di una linea di credito. vediamo quindi come trovare il miglior finanziamento auto nuova 2017.

Quando si parla di miglior finanziamento auto nuova è necessario innanzitutto chiarire cosa sono i finanziamenti auto. Si tratta di linee di credito destinate all’acquisto di un’auto che può essere sia nuova che usata. Tuttavia è possibile ottenere un prestito auto anche per l’acquisto di un veicolo diverso. Per fare un esempio è possibile richiedere un finanziamento di questo tipo per comprare un camper oppure una moto.

Per quanto riguarda le somme erogabili, i prestiti auto consentono di ottenere somme anche piuttosto elevate da rimborsare con un piano di ammortamento che può estendersi anche fino a dieci anni. Ma vediamo nel dettaglio le condizioni di rimborso di questi prodotti e come trovare il miglior finanziamento auto nuova.

Come funziona il finanziamento per acquisto auto

Iniziamo chiarendo che l’offerta dei prestiti auto presente sul mercato non differisce molto da quella dei prestiti personali. La principali differenza è rappresentata dal fatto che si possono trovare finanziamenti con condizioni particolari pensati proprio per rispondere alle esigenze di quanti desiderano acquistare un’auto.

È necessario però fare una precisazione. I prestiti auto si distinguono in due categorie: i prestiti personali e i prestiti finalizzati. I primi possono essere richiesti direttamente dal richiedente presso una banca o una finanziaria.

L’istituto di credito eroga quindi la somma direttamente al beneficiario che la utilizza poi per acquistare l’auto, presentandosi dal rivenditore direttamente con il denaro.

Denaro che trattandosi di un prestito personale può essere utilizzato sia per l’acquisto del bene, in questo caso l’auto, ma anche per altre spese. Per fare un esempio, se si desidera acquistare una macchina del valore di 10 mila euro e si richiede un finanziamento da 11 mila euro è possibile utilizzare i restanti mille euro per sostenere spese legate all’acquisto, come il pagamento della polizza RCA.

Se invece si sottoscrive un prestito finalizzato, la stipula del contratto avviene direttamente presso la concessionaria in cui si effettua l’acquisto. È procedura frequente infatti che i rivenditori siano convenzionati con banche e finanziarie che erogano prestiti per l’acquisto di auto e moto.

A differenza di quanto accade con i prestiti personali erogati direttamente dalla banca, in questo caso la somma concessa in prestito viene versata dall’istituto di credito direttamente al rivenditore. In questo modo, la banca copre la spesa per l’acquisto della macchina al posto del beneficiario del prestito, che dovrà poi rimborsare le rate di ammortamento.

Pro e contro dei prestiti finalizzati

Sebbene il nostro approfondimento non riguarderà nel dettaglio i prestiti finalizzati, ci sembra necessario fare alcune precisazioni in merito. Anche se ad una prima occhiata possono sembrare soluzioni poco vantaggiose, i prestiti finalizzati hanno comunque alcuni punti di forza.

Innanzitutto, grazie all’intermediazione della concessionaria, la procedura di istruttoria viene svolta quasi completamente dal rivenditore. Cosa che lascia al cliente una certa libertà, dato che non dovrà recarsi presso la filiale della banca o finanziaria per sottoscrivere il contratto.

Le varie procedure possono essere completate direttamente tramite il concessionario, che una volta sottoscritto il contratto di finanziamento si impegna a consegnare l’auto all’acquirente. L’unico vero impegno a cui deve rispondere il beneficiario del finanziamento quindi è quello di rimborsare le rate di ammortamento concordate in sede di stipula del contratto.

Per contro però va considerato il fatto che sottoscrivere un prestito presso un concessionario limita molto la possibilità di scelta dell’acquirente per quanto riguarda la selezione del finanziamento. Questo perché il soggetto che intende acquistare l’auto contraendo un prestito tramite il rivenditore dovrà scegliere tra le offerte degli istituti di credito convenzionati con il concessionario.

Quanti invece preferiscono provvedere autonomamente al finanziamento hanno la possibilità di scegliere tra le tantissime offerte presenti nel mercato dei prestiti. Un panorama che vede attive non solo le classiche banche e finanziarie con sedi e filiali fisiche, ma anche tanti operatori online.

Il nostro consiglio per quanti sono alla ricerca del miglior finanziamento auto nuova quindi è quello di provvedere autonomamente alla ricerca e alla sottoscrizione del prestito. Ma su questo argomento ci torneremo in seguito.

Le garanzie da presentare

Ora che abbiamo visto le principali caratteristiche dei finanziamenti auto e quali sono le principali differenze tra i prestiti personali e finalizzati passiamo ad un altro argomento di fondamentale importanza. Stiamo parlando ovviamente delle garanzie da presentare per poter ottenere il finanziamento.

Solitamente la concessione di un finanziamento per l’acquisto dell’auto non è subordinata alla presentazione di garanzie reali, quali possono essere ad esempio diritti di pegno o di ipoteca su beni (mobili o immobili) di proprietà.

 

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Tuttavia è possibile che al fine di limitare il rischio di insolvenza banche e finanziarie richiedano la presentazione di garanzie di questo tipo. Garanzie che però avrebbero solo funzione accessoria rispetto al reddito percepito dal richiedente, in mancanza del quale l’accesso al credito sarebbe quasi impossibile.

Tra le forme di garanzie accessorie più diffuse troviamo la firma del garante. Soggetto che si impegna a rimborsare le rate al posto del beneficiario in caso di insolvenza da parte sua.

In alcuni casi però è possibile anche che la banca proponga la sottoscrizione di un prestito cambializzato. Ipotesi che solitamente si verifica se il richiedente è un lavoratore autonomo ed è segnalato nei database CRIF come cattivo pagatore.

Requisiti

I requisiti

Oltre alle garanzie però ai fini dell’accesso al credito è necessario anche soddisfare degli specifici requisiti. Innanzitutto è necessario che il richiedente possa vantare un reddito dimostrabile, che può essere derivante sia da un’attività di lavoro dipendente che autonomo. Rientrano però nella platea dei possibili beneficiari anche i pensionati.

Oltre al reddito, è necessario che il richiedente abbia un buon profilo creditizio. Cosa significa? Che non deve essere segnalato come cattivo pagatore nelle banche dati CRIF. Non deve inoltre aver subito protesti o pignoramenti.

Nel caso in cui la storia creditizia del richiedente presenti qualche pecca, le possibilità di ottenere il finanziamento si riducono sensibilmente. Tuttavia in tal caso sarà possibile optare per la cessione del quinto. Soluzione che rappresenta una valida alternativa per pensionati e lavoratori dipendenti ma non è accessibile agli autonomi.

Tra i vari fattori che la banca considera prima di concedere i prestito troviamo anche il rapporto tra rata e reddito mensile del richiedente. In altre parole, la rata prevista per il rimborso del finanziamento non deve avere un impatto eccessivo nel reddito mensile del richiedente. In generale, la soglia massima prevista per la rata mensile è fissata al 20% dello stipendio netto.

Ricordiamo inoltre che ogni Istituto applica nel corso della valutazione delle richieste di prestiti una propria politica di rischio. Questa si basa sui dati statistici in possesso dell’istituto e attraverso i quali la banca o finanziaria mantiene le insolvenze al di sotto di un certo livello. Ma vediamo finalmente come trovare il miglior finanziamento auto nuova.

Come trovare il prestito migliore del 2017

Dopo aver visto nel dettaglio le caratteristiche dei prestiti auto e chi può ottenerli, vediamo come trovare il miglior finanziamento auto nuova. La prima cosa da fare quando si è alla ricerca del miglior finanziamento auto nuova è definire quali sono i criteri da utilizzare per trovare l’offerta più conveniente.

Il nostro consiglio è di non limitarsi solo a confrontare la rate mensile, ma di mettere in relazione anche i tassi di interesse applicati ai vari finanziamenti. A tal proposito è necessario fare una distinzione tra Tan e Taeg.

Il Tan è il valore espresso in percentuale che rappresenta il tasso di interesse puro applicato al prestito. Si tratta di un valore espresso su base annua, ossia che rappresenta gli interessi che il beneficiario deve corrispondere ogni anno.

Il Taeg invece è il valore che rappresenta il costo complessivo del prestito, includendo non solo gli interessi rappresentati dal Tan ma anche le varie spese applicate al finanziamento. Come il precedente valore, il Taeg viene espresso in percentuale ed è su base annua.

Oltre al Tan quindi il Taeg comprende anche tutte le spese di amministrazione, i costi di istruttoria e tutti gli altri oneri accessori che il richiedente deve obbligatoriamente corrispondere. Tuttavia è necessario precisare che in alcuni casi il prestito può prevedere anche spese che non sono compresi nel calcolo del Taeg. Costi che possono avere un ruolo importante quando si è alla ricerca del miglior finanziamento auto nuova 2017.

Ulteriori spese

Ma quali sono le spese non comprese nel Taeg? Si tratta di spese legate al finanziamento ma che il richiedente non dovrà obbligatoriamente corrispondere. Per fare un esempio, non sono comprese nel calcolo del Taeg le spese derivanti dalla stipula di una polizza assicurativa facoltativa. Copertura che il beneficiario del prestito potrebbe anche non sottoscrivere.

Allo stesso modo non sono comprese nel calcolo del Taeg anche gli interessi di mora, che il debitore sarà chiamato a rimborsare solo in caso di ritardi nei pagamenti delle rate.

Per trovare il miglior finanziamento auto nuova 2017 quindi non sarà sufficiente confrontare i tassi di interesse. Al fine di reperire l’offerta più conveniente in termini economici è necessario anche tenere in considerazione le eventuali spese non comprese nel Taeg.