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Cos’è il TAEG, perché è importante e a cosa serve

Quando si progetta la richiesta di un prestito o di un mutuo è bene interrogarsi sulle principali voci di spesa. Questo significa anche chiedersi cos’è il TAEG e in che modo influisce sul piano di ammortamento.

Cos’è il TAEG di un finanziamento: informazioni generali

Cos’è il TAEG? Prima di tutto ricordiamo che si tratta di un tasso virtuale che non si applica al calcolo delle rate per il rimborso di un finanziamento. Con TAEG si inquadra per la precisione l’acronimo di tasso annuo effettivo globale, un valore che permette di avere le idee chiare sul costo di un prestito.

TAEG: ecco quali voci comprende

Quando ci si chiede cos’è il TAEG è utile partire da questa semplice definizione, ricordando appunto che questa voce raccoglie tutte le spese obbligatorie che rientrano nei costi del prestito.

Quali sono? Gli oneri di gestione della pratica, l’assicurazione obbligatoria, gli oneri d’incasso della rata, le eventuali spese di perizia tecnica, le spese d’istruttoria. Per obbligo normativo il TAEG deve essere indicato nel foglio informativo del prestito, dove è necessario specificare tutte le voci di spesa che concorrono alla sua definizione.

Finanziamenti a tasso zero: ecco quando fare attenzione al TAEG

Dopo aver dato una definizione generale di cos’è il TAEG è bene ricordare che, in certe situazioni, è bene fare particolare attenzione al suo valore. Per quale motivo? Perché può essere aumentato considerevolmente, come nel caso dei finanziamenti a tasso zero.

Rientrano in questo ambito alcuni piani di ammortamento messi a disposizione dalle case automobilistiche, che consentono di acquistare veicoli a tasso zero ma, di conseguenza, con un TAEG più alto per coprire il rischio del finanziamento e le spese necessarie per l’azzeramento del tasso.

Come si calcola il TAEG: un esempio concreto

Un altro aspetto che è bene approfondire quando si parla di cos’è il TAEG sono le modalità di calcolo di questo valore. Per farlo facciamo un esempio concreto, ipotizzando la richiesta di un prestito di 10.000€ con un tasso d’interesse del 10% e la necessità di sostenere una spesa di apertura pratica pari a 200€.

Considerando un piano di ammortamento di 12 mesi, si avrebbe una rata mensile da 879€. A quanto corrisponde il TAEG? Al valore che permette di rendere uguale il prestito iniziale – ossia 9.800€ se si tiene conto della sottrazione delle spese di apertura – al capitale restituito con le rate.

Risulta facile capire che il valore in questione è pari al 14,66% e che è molto più alto del TAN. Come è stato possibile arrivare a questo risultato? Attraverso il metodo dei minimi quadrati, che implica un calcolo molto complesso.

Per questo motivo sono diverse le società finanziarie che mettono a disposizione degli utenti un calcolatore automatico per ricavare il TAEG a partire da informazioni come la durata del prestito e la sua entità.

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