Prestiti Inpdap: Tassi, tabelle e regolamento




Prestiti Inpdap Inps: com’è strutturata l’offerta

I prestiti Inpdap costituiscono formule creditizie presentate a condizioni agevolate, destinate ai dipendenti pubblici. Prima di approfondire le loro caratteristiche tecniche è indispensabile una premessa, non solo terminologica.

L’Inpdap non esiste più, con l’approvazione del cosiddetto Decreto Salva Italia è stato disposto il trasferimento delle sue funzioni all’Inps, che rappresenta il punto di riferimento per gli iscritti ex Inpdap.

Il tratto distintivo dei prestiti Inpdap è lo status di prodotti a condizioni agevolate, e possono essere forniti dall’Inps oppure da banche e finanziarie che hanno definito convenzioni con l’ente previdenziale.

Il richiedente deve risultare iscritto alla Gestione Dipendenti pubblici.

Gestione dipendenti pubblici: piccoli prestiti e prestiti pluriennali

Tramite il nostro servizio è possibile orientarsi sul tipo di prestito migliore per il dipendente o il pensionato e sull’importo massimo che si può richiedere alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali Inps, ovviamente in base alla propria rata di restituzione ideale basata sul proprio stipendio.

L’utente ha a disposizione tre differenti simulazioni di preventivo, ed in pochi e semplici passaggi potrà visualizzare le rate mensili dell’importo per il prestito inpdap stipulato.

 

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Saranno disponibili le relative informazioni per il piano di ammortamento con le caratteristiche principali del prestito richiesto.

Simulazione prestiti dipendenti pubblici

La simulazione del prestito calcolo l’importo minimo e massimo, dipende in base allo stipendio netto (come visto precedentemente) ed è funzionale alla data di nascita. In pochi secondi il sistema vi ritorna le tipologie di prestito e di durata disponibili in base ai dati inseriti.

Oltre ai dati forniti precedentemente, in questo caso potete indicare  la rata mensile ideale per visualizzare le diverse proposte di prestito e l’importo massimo finanziabile secondo le vostre possibilità.

Simulazione per importo specifico

Potete indicare l’importo di cui avete bisogno ed in pochi secondi visualizzare le diverse tipologie di prestito e di durata disponibili.

La strutturazione dell’offerta INPS INPDAP è basata sostanzialmente su tre prodotti:

  • i piccoli prestiti inpdap, una risorsa da usare per necessità quotidiane;
  • prestiti pluriennali diretti;
  • prestiti pluriennali garantiti.

 

Piccoli prestiti Inpdap: calcolo rata

I piccoli prestiti permettono al richiedente di accedere a una soluzione di credito che consente di fronteggiare imprevisti e urgenze. I piani di rimborso variano da un minimo di uno a un massimo di quattro anni. Per ottenere un piccolo prestito inpdap non è richiesta alcuna documentazione di spesa, mentre le somme accordate variano in rapporto alla durata del finanziamento e al profilo creditizio del richiedente.

Il finanziamento minimo corrisponde a una mensilità netta di stipendio o pensione del dipendente, mentre la cifra massima si raggiunge con prestiti da quattro anni accordati a soggetti che non hanno altre trattenute in corso per cessioni del quinto dello stipendio. In questo caso si possono ottenere fino a otto mensilità.

Il tasso annuo base applicato ai piccoli prestiti Inpdap è agevolato rispetto ai tassi di mercato:tasso di interesse nominale annuo: 4,25%; spese di amministrazione: 0,50%; premio fondo rischi, infatti  viene inoltre applicata un’aliquota relativa alle spese di amministrazione e una relativa al contributo del fondo rischi.

I piccoli prestiti possono essere restituiti in 12, 24, 36 o 48 rate mensili.

Possono richiedere i piccoli prestiti Inpdap:

  • Lavoratori dipendenti iscritti a Gestione Dipendenti Pubblici INPS;
  • Lavoratori dipendenti aderenti al Fondo Credito D.M. 45/2007;
  • Pensionati Inps e anche appartenenti ad altri enti iscritti al Fondo Credito D.M 45/2007;
  • Pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici INPS e aderenti al Fondo Credito aderenti al Fondo Credito D.M. 45/2007.

 




Tassi di interesse dei prestiti Inps ex Inpdap aggiornati al 2017

I tassi di interesse applicabili ai prestiti Inpdap sono stati aggiornati tra il primo gennaio e il 31 marzo 2016, e ad oggi quindi sulla base dei tassi globali medi applicati dagli istituti bancari e dalle finanziarie.

Per i piccoli prestiti Inpdap fino a quota 5 mila euro, il tasso soglia si attesta al:

  • 9,09% per i pensionati fino a 59 anni
  • 10,69% per i pensionati con età compresa tra i 60 e i 69 anni
  • 13,29% per i pensionati con età compresa tra i 70 e i 79 anni

I tassi medi per i prestiti inps ex inpdap fino a 5 mila euro si attestano al 12,20% mentre il tasso soglia di usura si attesta al 19,25%.

Invece nel  di prestiti Inpdap oltre la quota di 5 mila euro, il tasso soglia si attesta al:

  • 8,71% per i pensionati fino a 59 anni
  • 10,31% per i pensionati con un’ età compresa tra i 60 e i 69 anni
  • 12,91% per i pensionati con un’ età compresa tra i 70 e i 79 anni

Per quanto riguarda invece i tassi medi per i prestiti oltre quota 5 mila euro si attestano al 10,99%, il tasso soglia di usura si attesta al 17,73%.

Banche e finanziarie convenzionate all’INPDAP

Prestiti INPDAPIn questo sito trovi quello che devi sapere sulle principali banche e finanziarie italiane convenzionate all’INPS ex INPDAP con i dati societari, i prodotti offerti e la loro storia.

  • Pitagora – Fondata nel 1995 a Torino e specializzata nei finanziamenti con cessione del quinto.
  • IBL Banca – Offre svariate soluzioni per il finanziamento per dipendenti e pensionati e per la gestione dei propri risparmi.
  • Sigla Credit – Fondata nel 2005, offre prodotti finanziari per lavoratori dipendenti pubblici, statali e pensionati.
  • Findomestic – La più famosa finanziaria attiva da oltre 25 anni nei prestiti inpdap.

Esempio e proposte di rate per i finanziamenti inpdap

Preventivo di prestito INPDAP da 10000 euro di Febbraio Marzo 2017

Younited Credit
TAN Fisso: 4,89%
TAEG: 6,15%
Durata del finanziamento: 60 mesi
Importo:  10.000 €
Totale dovuto: 11.292 €
Rata mensile di 188,20

Fiditalia
TAN Fisso: 6,30%
TAEG: 7,30%
Durata del finanziamento: 60 mesi
Importo:  10.000 €
Totale dovuto: 11.896 €
Rata mensile di 194,73

FindomesticTAN Fisso: 6,29%
TAEG: 6,47%
Durata del finanziamento: 60 mesi
Importo:  10.000 €
Totale dovuto: 11.682 €
Rata mensile di 194,70

 

Prestiti Inpdap pluriennali diretti

Scegliendo i prestiti pluriennali diretti, invece, avremo l’accesso a un finanziamento per necessità personali e/o familiari, che devono però risultare documentate. Due le durate di rimborso: cinque o dieci anni (60 o 120 rate mensili). I beneficiari sono gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali con quattro anni di anzianità di servizio.

Il contratto del contribuente deve essere a tempo indeterminato, se invece l’iscritto è assunto a tempo determinato, non inferiore a tre anni, può godere del prestito purché le rate siano estinte prima della conclusione del rapporto lavorativo. Non solo. Dovrà anche utilizzare il trattamento di fine rapporto a garanzia del finanziamento.

Per informazioni sulla Cessione del quinto Inpdap rimandiamo al portale cessione-quinto.com con tabelle inpdap per il 2017, 2018, 2019 e 2020.

Prestiti Inpdap pluriennali garantiti

Nel novero delle offerte trovano poi spazio i prestiti pluriennali garantiti, un finanziamento garantito dall’Inps Gestione Dipendenti Pubblici a fronte dei rischi di: decesso dell’iscritto prima che sia estinta la cessione; cessazione dal servizio senza diritto a pensione; riduzione dello stipendio del cedente.

Come nel caso precedente abbiamo piani di rimborso quinquennali o decennali. L’ammontare della rata però non può eccedere il quinto della retribuzione mensile netta. Il richiedente inoltre deve essere in attività di servizio da almeno quattro anni.

Non è necessaria alcuna documentazione di spesa, mentre è richiesta una certificazione medica di sana costituzione. Per quanto attiene al tasso di interesse, non possiamo dare una stima esatta perché si tratta di un prestito che è accordato da Istituti di Credito e Società Finanziarie.

Gli enti erogatori devono in ogni caso indicare in modo chiaro ed esplicito il Taeg. In base alle indicazioni riportate dall’Inps, vi ricordiamo che in rapporto all’importo lordo della concessione va tenuto presente:

  • interessi e spese di amministrazione degli Istituti di credito mutuanti;
  • 0,50% per spese di amministrazione dell’Inps;
  • premio compensativo per il rischio di insolvenza corrispondente all’1,5% per i prestiti quinquennali e al 3% per i prestiti decennali.

Per conoscere nel dettaglio tutte le linee di credito ex Inpdap, scopri le sezioni dedicate, per dettagli sulla surroga mutuo presto inseriremo le nuove normative di legge con la riforma inps 2017.




Cosa succede per il mancato rimborso del prestito?

Qualora il destinatario del prestito Inpdap non effettui il pagamento di una rata, come accade per tutti gli altri prestiti personali, il beneficiario del prestito inps viene iscritto alla Centrale dei Rischi, nel loro Registro dei Protestati.

Il nominativo del protestato resta quindi all’interno del registro per 5 anni, a meno che non provveda subito a risanare la propria situazione, e solo in questo caso si otterrà la cancellazione dal registro in anticipo.

Nel caso in cui il beneficiario del finanziamento personale provveda al pagamento della rata entro 12 mesi, la cancellazione non sarà immediata ma sarà segnalata con una nota annotata accanto al nome.

Se invece il protestato non rimborserà le rate del prestito inpdap, si provvederà al pignoramento dei beni.