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Acquisto casa all’asta: tutte le agevolazioni fiscali del 2024

L’acquisto casa all’asta può rivelarsi molto vantaggioso dal punto di vista fiscale. Per capire i principali benefici in merito bisogna fare riferimento ai contenuti della Legge 49/2016. Passiamo in esame le opportunità di risparmio per gli acquirenti.

Acquisto immobili all’asta, ecco quali vantaggi offre

Entriamo nel dettaglio dei vantaggi fiscali dell’acquisto casa all’asta ricordando che, a tal proposito, la Legge 49/2016 prevede la possibilità di pagare una somma pari a 600€ tra imposta catastale, di registro e ipotecaria. Quest’agevolazione, però, non è accessibile a tutti.

Per goderne in seguito all’acquisto di un immobile all’asta è necessario rientrare nelle seguenti categorie:

  • Acquirente che svolge un’attività d’impresa e che ha in progetto di rivendere l’immobile per scopi ad essa legati. In questo novero rientrano gli agenti immobiliari che comprano case all’asta per rivenderle subito ai clienti finali. Fondamentale è che tale operazione sia concretizzata entro due anni dall’acquisto all’asta.
  • Acquirente privato che acquista un immobile all’asta con l’obiettivo di destinarlo a prima casa d’abitazione. In questo caso non è possibile rivendere l’immobile prima che siano trascorsi cinque anni dall’acquisto iniziale all’asta.

Acquisto immobile all’asta da privato: i requisiti per le agevolazioni 2024

Entriamo ulteriormente nel dettaglio dell’acquisto casa all’asta e dei vantaggi fiscali ad esso legati ricordando i requisiti che riguardano i privati intenzionati a godere delle agevolazioni.

Per pagare 600€ tra imposta ipotecaria, sostitutiva e catastale è necessario che l’immobile non sia annoverato nelle categorie catastali A1, A8 e A9. Fondamentale è che si trovi nel Comune dove l’acquirente ha la residenza o dove intende stabilirla entro e non oltre i 18 mesi dall’acquisto.

Da ricordare è che l’unità immobiliare in questione, se a comprarla è un cittadino straniero o extra comunitario, deve rappresentare la prima casa d’abitazione in territorio italiano.

Essenziale è che sia l’unica posseduta nel territorio Comunale di residenza. Per usufruire delle agevolazioni legate a una casa acquistata all’asta è altresì necessario non risultare titolari di diritto di proprietà, uso od usufrutto su alte unità acquistate con i vantaggi fiscali per la prima abitazione. Tutti questi benefici valgono per gli immobili acquistati entro e non oltre il 30 giugno 2024.

Comprare casa all’asta: cosa succede in caso di perdita delle agevolazioni

Un cenno nell’ambito dell’acquisto casa all’asta riguarda l’eventualità della perdita delle sopra citate agevolazioni fiscali. Qualora un acquirente, sia esso un privato o un’impresa, si accorge di non essere in grado di soddisfare i requisiti, deve inviare un’istanza apposita all’Agenzia delle Entrate.

Istanza di rinuncia alle agevolazioni fiscali: ecco cosa prevede

Concludiamo questa breve guida tecnica dedicata all’acquisto casa all’asta specificando che chi non è in grado di soddisfare i requisiti per le agevolazioni deve farne formale rinuncia. Presentando l’istanza in questione l’acquirente paga la differenza tra le imposte maggiorata degli interessi. Viene sollevato dal versamento di una sanzione del 30% sul valore dell’immobile.

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