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Inps prestiti dipendenti pubblici: ecco le proposte più interessanti

L’Ente mette a disposizione diverse soluzioni di accesso al credito. Conoscerle è fondamentale se si ha intenzione di farsi un’idea su Inps prestiti dipendenti pubblici, prodotti che consentono di richiedere somme di denaro per finalità molto diverse.

Prestiti pluriennali Inps: chi può richiederli e come funzionano

Cominciamo questa panoramica dedicata a Inps prestiti dipendenti pubblici con un approfondimento sui pluriennali. Riservati agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali sia lavoratori in attività di servizio sia pensionati, questi prestiti permettono di richiedere somme di denaro con le quali far fronte a spese importanti di natura personale o familiare.

La durata è compresa tra i 60 e i 120 mesi e il tasso, fisso per tutto il piano di ammortamento, è pari al 3,50%. Il cliente deve prendere in considerazione anche la presenza di una spesa amministrativa pari allo 0,50% della somma richiesta.

Cosa serve per richiedere un prestito pluriennale?

Continuiamo a discutere di Inps prestiti dipendenti pubblici e di pluriennali in particolare ricordando che per richiedere questa tipologia di prestiti è necessario presentare una documentazione specifica.

La suddetta comprende lo stato di famiglia, le fatture delle spese che hanno portato a richiedere il prestito (devono essere state emesse almeno un anno prima rispetto alla richiesta di accesso al credito).

Per le motivazioni che esulano dall’ambito medico è necessario munirsi di certificato di buona salute.

Piccolo prestito Inps ex Inpdap: informazioni tecniche

Per avere una visione completa di Inps prestiti dipendenti pubblici bisogna prendere in considerazione anche il piccolo prestito Inps ex Inpdap. Riservato agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, consente di richiedere somme di denaro in maniera rapida e sicura in caso di necessità urgenti.

Il prestito in questione può durare dai 12 ai 48 mesi ed è caratterizzato da un tasso fisso per tutta la durata del piano. Il suddetto è pari al 4,25%. Anche in questo caso bisogna prendere in considerazione la presenza della spesa amministrativa pari allo 0,50% della cifra richiesta.

Mutui Inps 2017: come funzionano?

Non si può parlare solo di Inps prestiti dipendenti pubblici. Per un quadro davvero esauriente bisogna prendere in esame anche i mutui ipotecari.

Questi piani, riservati sempre agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, consentono di accedere a una somma di denaro per acquistare casa, ristrutturarla e per costruire un box o un posto auto come pertinenza dell’abitazione principale.

Nel primo caso la cifra massima accessibile è pari a 300.000€, nel secondo a 150.000€ (non si può mai superare il 40% del valore complessivo dell’immobile), nel terzo a 75.000€. Il cliente può scegliere tra tasso fisso pari al 2,95% e tasso variabile corrispondente all’Euribor 6 mesi calcolato su un lasso di tempo di 360 giorni e maggiorato di 200 punti.