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Mutui Inpdap per Dipendenti Pubblici 2016: Guida alla Richiesta

Mutui Inpdap per dipendenti pubblici 2016: requisiti

Grazie ai mutui Inpdap per dipendenti pubblici 2016 puoi acquistare casa, ristrutturarla o comprare un box auto. Il tutto a condizioni agevolate e con periodi di rimborso che possono raggiungere i 30 anni. Ecco come ricevere la liquidità di cui hai bisogno in tempi rapidi.

La prima questione relativa ai mutui Inpdap per dipendenti pubblici, che pone una importante scrematura, è costituita dai requisiti di accesso al credito. I beneficiari devono essere iscritti, da almeno un anno, alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Possono essere sia dipendenti che pensionati, i primi devono inoltre disporre di un contratto a tempo indeterminato.

Mutui Inpdap per dipendenti pubblici: finalità mutuo

In merito invece agli importi, vi sono variazioni sensibili in rapporto alle finalità considerate:

  • se il dipendente intende acquistare o costruire la prima casa (che non può risultare abitazione di lusso) può vedersi accordata una somma massima corrispondente a 300mila euro;
  • nell’eventualità invece di manutenzione, adattamento, trasformazione oppure ristrutturazione, lavoratore o pensionato hanno la facoltà di conseguire liquidità fino al 40% del valore dell’abitazione. Deve comunque essere rispettato il limite massimo di 150mila euro;
  • scegliendo l’acquisto o costruzione di un box o posto auto, è possibile ricevere fino a 75mia euro. Va considerato inoltre che il box o posto auto deve risultare pertinenza dell’abitazione principale in possesso dell’iscritto (distanza massima 500 metri).

Nell’ambito delle novità mutui Inpdap per dipendenti pubblici 2016 troviamo l’opportunità di passare da una tipologia di tasso all’altra: da tasso fisso a variabile o viceversa. Di questa possibilità il mutuatario ne può fruire esclusivamente una volta durante l’intero piano di rimborso, dopo aver rimborsato il finanziamento per almeno due anni.

Tassi mutui Inpdap 2016

Entriamo quindi nel merito del tasso di interesse. Il mutuatario ha a disposizione due opzioni:

  • con il mutuo a tasso fisso il beneficiario andrà a corrispondere un tasso del 2,95%;
  • sfruttando invece le opportunità del tasso variabile, sarà applicato un tasso dell’Euribor a 6 mesi, computato su 360 giorni, maggiorato di 200 punti.

Il periodo di rimborso è piuttosto elastico, si parte da un minimo di 10 anni fino a un massimo di 30 anni. Vincolo massimo che si riduce a 15 anni se il mutuatario ha raggiunto i 65 anni.

La richiesta di mutuo va inoltrata all’interno di specifici periodi dall’anno: dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre. L’utente deve utilizzare i servizi online del portale Inps. Indispensabile il possesso del PIN e del codice fiscale. Il primo è fornito dall’Inps solo inseguito al riconoscimento dell’utente.

Se hai bisogno di maggiori informazioni sui mutui Inpdap, ti consigliamo di visitare il portale specializzato mutuoinpdap.org

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