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Perché scegliere i mutui Inpdap dipendenti pubblici 2019

L’acquisto della prima casa è un intervento molto importante e delicato, dal punto di vista delle conseguenze economiche, e prevede, in tanti casi, la sottoscrizione di un finanziamento. I mutui Inpdap dipendenti pubblici rappresentano una linea di credito cruciale per comperare, costruire o ristrutturare l’abitazione principale. Ma come funzionano e cosa offrono? Scoprilo subito.

Mutuo Inpdap prima casa 2019: di cosa si tratta

La condizione lavorativa è uno degli aspetti maggiormente determinanti per conseguire un finanziamento. Dal posto di lavoro dipende infatti spesso la stabilità economica e in generale il profilo reddituale.

I dipendenti pubblici possono contare su delle linee di credito, erogate dall’Inps, pensate su misura per le loro necessità. È tra queste che troviamo i mutui Inpdap dipendenti pubblici.

Come funziona questo prodotto? È un finanziamento che prevede tre tipologie di impieghi, tutti e tre legati se non incentrati sulla prima casa. Abbiamo ad esempio l’acquisto o costruzione della prima casa, che non può essere di lusso rispetto alle categorie catastali. In questo caso la somma massima che si può ricevere è pari a 300mila euro.

La seconda tipologia di utilizzo è invece rappresentata da delle opere da eseguire sempre sulla prima casa. Il regolamento prevede diversi impieghi, in particolare rileviamo la ristrutturazione, l’ampliamento, la manutenzione, l’adattamento e la trasformazione.

Il limite in termini di importo corrisponde al 40% del valore dell’abitazione, sebbene la cifra in oggetto non possa in ogni caso eccedere la somma soglia di 150mila euro.

Il terzo impiego è poi costituito dalla costruzione o dall’acquisto di un posto auto. In alternativa può essere oggetto del finanziamento un box auto. Dovranno comunque risultare una pertinenza della prima casa, distante non più di 500 metri.

La cifra massima è la più contenuta di tutte, ovvero 75mila euro.

Tasso mutui Inpdap 2019 fisso e variabile

Un altro elemento determinante per comprendere a fondo le caratteristiche essenziali dei mutui Inpdap dipendenti pubblici è la durata. Il rimborso si sviluppa lungo un periodo che va da 10 a 30 anni.

Non tutti i richiedenti possono però contare su un piano di rimborso così esteso. I beneficiari che hanno almeno 65 anni dovranno considerare una durata massima corrispondente a 15 anni.

Il piano di ammortamento è alla francese, sono presenti rate semestrali.

Vediamo l’aspetto forse ritenuto più rilevante dal richiedente, il tasso di interesse. Questo è di due tipi, fisso o variabile. Il tasso fisso viene definito secondo il metodo loan to value: viene preso in considerazione il rapporto tra il valore del mutuo e quello della casa.

Questo è il TAN computato alla luce del parametro LTV:

Durata

(fino a)   <= 50%               50% – 80%           > 80%

10 anni     1,15%                   1,33%               1,73%

15 anni     1,51%                   1,69%               2,20%

20 anni     1,65%                   1,83%               2,38%

25 anni     1,97%                   2,03%               2,65%

30 anni     1,97%                   2,03%               2,65%

Il tasso variabile è invece corrispondente all’Euribor a sei mesi maggiorato di 200 punti base.

Dipendenti pubblici e pensionati

Chi può richiedere i mutui Inpdap dipendenti pubblici? A godere di questa possibilità di finanziamento sono i dipendenti, con contratto a tempo indeterminato, e i pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Come richiedere il finanziamento? La domanda dovrà essere inoltrata in alcuni periodi dell’anno, i primi dieci giorni di gennaio, maggio o settembre.

La richiesta dovrà essere inoltrata usando i servizi online del sito Inps, inps.it.

In questa pagina troverete le informazioni per il calcolo del mutuo Inpdap.