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Prestiti Inpdap 2016: ecco come ottenerli

Cosa sono i prestiti Inpdap 2016

La differenza tra piccolo prestito e prestito pluriennale

Dal primo gennaio 2012 l’Inpdap è stato soppresso e assorbito dall’Inps, che per gestire le pratiche relative a dipendenti e pensionati pubblici ha creato la Gestione Dipendenti Pubblici.

Si tratta di un ufficio che ha il compito di erogare e garantire tutte le prestazioni ex Inpdap, tra cui i prestiti Inpdap 2016.

I prestiti Inpdap 2016 sono finanziamenti a tasso agevolato offerti dalla Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps ai lavoratori e pensionati pubblici. I prestiti Inps ex Inpdap si distinguono in due categorie: piccoli prestiti e prestiti pluriennali.

Allo stesso tempo questi finanziamenti possono essere erogati direttamente dall’Inps oppure tramite banche e finanziarie convenzionate con l’Istituto. I primi si dicono diretti e i secondi garantiti.

La gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali

I prestiti erogati dall’Inps sono finanziati tramite la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, un Fondo Credito dell’Inps che viene alimentato tramite i contributi versati da dipendenti e pensionati ex Inpdap. L’erogazione di tali prestiti risulta quindi vincolata ai fondi disponibili. Per i prestiti erogati da banche convenzionate invece non c’è tale vincolo, ma è necessario solo soddisfare determinati criteri.

Piccoli prestiti Inpdap 2016: condizioni e requisiti

Ma quali sono i requisiti per ottenere i prestiti Inpdap 2016? Prima di passare in rassegna le condizioni previste per accedere a questi finanziamenti, è necessario distinguere tra piccoli prestiti e prestiti pluriennali. I primi sono prestiti personali concessi per rispondere alle esigenze personali e familiari dell’iscritto, mentre i prestiti pluriennali sono finanziamenti finalizzati a un determinato acquisto.

Altra differenza è che i piccoli prestiti possono essere concessi esclusivamente dall’Inps, mentre i prestiti pluriennali possono essere erogati sia dall’Inps che dagli istituti di credito in convenzione. Vediamo quindi come ottenere i piccoli prestiti e i prestiti pluriennali.

Chi può ottenere i piccoli prestiti?

Possono ottenere i piccoli prestiti Inps ex Inpdap gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Trattandosi di un prestito personale, non sono richiesti documenti di spesa, né la presentazione di motivazioni che giustifichino la somma richiesta.

Il piano di ammortamento è a rate mensili e può durare 1, 2, 3 o 4 anni. Per ogni anno di durata è possibile ottenere una somma pari a due mensilità medie nette percepite (una se il richiedente ha in corso altre trattenute sullo stipendio). Il tasso di interesse è del 4,25%.

Oltre al tan, all’importo lordo si applicano anche un’aliquota per spese di amministrazione pari allo 0,50% e un premio per fondo rischi Inps, definito a seconda dell’età del richiedente e della durata del finanziamento.

Prestiti inpdap pluriennali diretti e garantiti

Prestiti pluriennali diretti

I prestiti pluriennali diretti invece sono accessibili a dipendenti e pensionati pubblici iscritti da almeno quattro anni alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali in possesso di almeno quattro anni di anzianità di servizio utile alla pensione. Per gli iscritti in attività di servizio è richiesta la presenza di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

I prestiti sono concessi dall’Inps esclusivamente per far fronte a documentate necessità personali o familiari, rientranti nelle casistiche del Regolamento Prestiti Inps.

La domanda di prestito deve essere presentata entro un anno dall’evento per cui si richiede il finanziamento, o dalla relativa documentazione di spesa.

Importo finanziabile e durata del prestito (che può essere quinquennale o decennale) sono definiti in base alla ragione per cui si richiede il finanziamento, a seconda di quanto stabilito dal Regolamento Inps. anche in questo caso il rimborso è a rate mensili, che vengono decurtare direttamente dallo stipendio.

La quota cedibile non può superare la quinta parte dello stipendio o della pensione. Il tasso di interesse è del 3,50%.

Anche in questo caso sono previste un’aliquota dello 0,5% per le spese di amministrazione e un premio per il fondo rischi.

Prestiti pluriennali garantiti

Troviamo infine i prestiti pluriennali garantiti, ossia concessi da banche o finanziarie convenzionate con l’Inps. In questo caso l’Inps si limita a coprire il finanziamento dal rischio di riduzione dello stipendio, cessazione dal servizio senza diritto a pensione e decesso dell’iscritto.

Possono richiedere i prestiti pluriennali garantiti tutti gli iscritti alla Gestione unitaria per le prestazioni creditizie e sociali in attività di servizio e con almeno quattro anni di servizio effettivo nel rapporto di impiego utili a pensione.

La durata del finanziamento può essere quinquennale o decennale e l’importo viene stabilito con la banca erogatrice.

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