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Affronta le spese con i prestiti pluriennali Inps ex Inpdap a tasso agevolato

Regolamento Inps ex Inpdap prestiti pluriennali: cosa dice la normativa

I prestiti pluriennali Inps ex Inpdap sono finanziamenti a tassi di interesse agevolati concessi dall’ente previdenziale Inps. Con la soppressione dell’Inpdap (avvenuta nel 2012) infatti tutte le prestazioni ex Inpdap sono passate di competenza dell’Inps.

I prestiti ex Inpdap sono quindi finanziamenti in passato concessi dall’ente per la previdenza della pubblica amministrazione, trasferiti all’Inps con l’accorpamento dell’Inpdap. L’offerta dei prestiti ex Inpdap si compone di due categorie di prodotti: piccoli prestiti e prestiti pluriennali.

Questi ultimi, oggetto del nostro approfondimento, vengono concessi dall’Inps solo a quanti si trovano ad affrontare specifiche spese. Spese che devono rientrare tra quelle ammesse dall’Inps, a tal proposito si fa riferimento al Regolamento Prestiti Inps.

Tra le motivazioni per cui è possibile ottenere i prestiti pluriennali Inps ex Inpdap troviamo:

  • l’acquisto della casa di residenza;
  • l’acquisto di un’auto;
  • spese mediche legate a una malattia del richiedente;
  • nascita o adozione di uno o più figli;
  • matrimonio del richiedente o del figlio.

Piano di ammortamento e tasso di interesse 2018

Per quanto attiene alle condizioni di rimborso, i prestiti pluriennali possono durare 5 o 10 anni.Le rate di ammortamento hanno cadenza mensile e sono detratte direttamente dalla busta paga o dalla pensione del richiedente. Per quanto attiene alla somma finanziabile, il Regolamento Prestiti Inps fissa dei limiti di importo per alcune finalità.

Il tasso di interesse (Tan) è fisso al 3,5%. Sull’importo lordo del finanziamento si applica un’aliquota dello 0,5% per le spese di amministrazione. Il beneficiario deve poi farsi carico del premio per il Fondo Rischi Inps, definito con l’applicazione di un’aliquota variabile a seconda della durata del finanziamento e dell’età del richiedente.

La domanda di finanziamento va trasmessa per via telematizzata. I dipendenti pubblici inviano la domanda per il tramite dell’Amministrazione di appartenenza. I pensionati invece possono scegliere se trasmettere la richiesta tramite il servizio online, oppure beneficiare dell’assistenza di enti di patronato convenzionati.