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Mancato pagamento rate mutuo: quali le conseguenze?

Mancato pagamento rate mutuo risoluzione del contratto e interessi di mora

La crisi economica che interessa ormai da anni il nostro Paese ha portato un grande incremento di mutui surroga e rinegoziazioni. Sono molti infatti gli italiani che non riescono a sostenere le rate di un finanziamento in corso. Ma cosa succede in caso di mancato pagamento rate mutuo?

Se il mutuatario non paga una rata entro la scadenza prevista, la banca applica in  automatico gli interessi di mora. Normalmente questi sono disciplinati nel contratto, ma in caso contrario ci si rifà agli interessi di mora presenti sul mercato.

La maggiorazione viene applicata sulla singola rata, e l’interesse è ponderato per il numero di giorni trascorsi tra la data di scadenza e il giorno in cui il beneficiario paga la rata.

Mancato pagamento rate mutuo ipotecario: quando si ha il pignoramento dell’immobile

Sebbene difficilmente una banca sospende un mutuo in corso per il mancato pagamento di una rata, questo rappresenta giuridicamente una causa di risoluzione del contratto. Nello specifico gli istituti di credito possono recedere dal contratto di mutuo in caso di:

  • mancato pagamento di una o più rate del mutuo;
  • ritardo nel pagamento superiore a 180 giorni dalla scadenza originaria della rata;
  • ritardo nel pagamenti di almeno 7 rate, che si verifica tra il 30esimo ed il 180esimo giorno dalla scadenza.

Se si verifica almeno una delle situazioni sopracitate, la banca può attivare le procedure per risolvere il contratto e richiedere il pagamento immediato delle somme dovute, sulle quali se non vengono rimborsate il giorno stesso si applicano gli interessi di mora.

Ovviamente se a garanzia del finanziamento c’è l’ipoteca su un immobile, la banca ha la possibilità di pignorarlo. Mentre se il mutuatario si è appoggiato a un garante, la banca potrà escutere la fidejussione in capo a tale soggetto.

Come evitare il mancato pagamento rate mutuo: surroga e rinegoziazione

Ma come evitare queste situazioni? Se si prevedono periodi difficili dal punto di vista finanziario, piuttosto che incorrere nel mancato pagamento rate mutuo è preferibile passare ad un’altra banca o finanziaria.

Il trasferimento del mutuo può avvenire in due modi: tramite surroga o rinegoziazione. Si tratta di due soluzioni gratuite che consentono una modifica delle condizioni di rimborso del finanziamento (tasso di interesse, durata dell’ammortamento, frequenza delle rate, ecc.). Vediamo dunque le differenze.

La surroga del mutuo prevede la presenza di una nuova banca, che si accolla il  finanziamento in corso, mentre la rinegoziazione consente la modifica delle condizioni contrattuali direttamente con la banca mutuante.

Per richiedere la surroga del mutuo è sufficiente recarsi presso una filiale della nuova banca e presentare richiesta di portabilità. In caso di esito positivo, la banca originaria non può opporsi in alcun modo al trasferimento del mutuo.

Quanti desiderano ottenere una rinegoziazione invece potranno richiedere la modifica delle condizioni di rimborso semplicemente inviando una lettera alla propria banca.

Va precisato però che la banca non è obbligata ad accordare le modifiche richieste. Di conseguenza, sarà possibile ottenere condizioni più vantaggiose solo trovando un accordo tra le parti.

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