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Mutui fondiari cosa sono: tutte le informazioni

Se si punta ad avere le idee chiare sulle caratteristiche del mercato immobiliare è bene approfondire mutui fondiari cosa sono, individuando le differenze rispetto ad altre formule di finanziamento.

Cos’è un mutuo fondiario

Mutui fondiari cosa sono? Iniziamo a ricordare che quando si utilizza tale locuzione si inquadrano finanziamenti a medio o lungo termine (la cui durata supera i 18 mesi) che, a fronte dell’iscrizione di un’ipoteca di primo grado, permettono a un soggetto richiedente di ricevere una determinata somma di denaro da un istituto di credito o da un intermediario finanziario abilitato.

Quanto si può chiedere con un mutuo fondiario?

Un altro aspetto che è importante approfondire quando si discute di mutui fondiari cosa sono è il limite massimo richiedibile. Il mutuo fondiario consente al beneficiario del finanziamento di richiedere una somma massima pari all’80% del bene su cui è stata iscritta l’ipoteca.

In alcuni casi, che riguardano per esempio la presenza di garanzie accessorie come fideiussioni o misure statali, è possibile arrivare fino al 100% della somma. Come appena specificato, un caso che rientra in questi criteri è quello del Fondo di Garanzia Prima Casa, una misura statale che permette a una specifica platea di beneficiari di richiedere un mutuo usufruendo di una garanzia statale sul 50% della quota capitale.

Differenza tra mutui fondiari e mutui ipotecari: facciamo chiarezza

La differenza tra le due tipologie di mutuo appena ricordate è basilare per capire mutui fondiari cosa sono. Purtroppo non sempre gli operatori chiariscono bene la situazione e gli utenti tendono erroneamente a considerare la locuzione ‘mutuo fondiario’ come sinonimo di ‘mutuo ipotecario’.

Di comune tra le due situazioni c’è senza dubbio l’iscrizione dell’ipoteca, mentre numerose sono le differenze. La prima riguarda il fatto che il mutuo fondiario è sottoscrivibile unicamente per l’acquisto della prima casa, con diversi vantaggi relativi alle imposte di natura notarile e di registro.

Mutuo fondiario: le detrazioni

Per concludere questa guida dedicata a mutui fondiari cosa sono ricordiamo che se un immobile acquistato con questo finanziamento viene registrato come prima casa entro sei mesi dall’atto di compravendita è possibile usufruire di specifiche detrazioni sugli interessi passivi.

Queste agevolazioni, che devono essere godute dal titolare del contratto di mutuo, prevedono la possibilità di detrarre il 19% degli interessi pagati nel corso di un anno, questo fino a una somma massima di 4.000€ (si parla quindi di un risparmio di circa 760€ annui).

Le detrazioni valgono anche in caso di surroga e possono essere richieste una volta formalizzato il passaggio del mutuo da un istituto di credito a un altro, questo senza pagare spese notarili o di perizia.

Nel primo anno di rimborso, oltre agli interessi passivi, è possibile detrarre anche gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione.

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