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Ottieni piccoli prestiti veloci per dipendenti e autonomi

Prestiti veloci online 2024

I piccoli prestiti veloci sono prodotti molto vantaggiosi, in quanto consentono di accedere al credito in maniera rapida e con la sicurezza di un piano di rimborso controllabile online.

I piccoli prestiti veloci sono ormai disponibili presso numerose realtà creditizie, tra le quali è possibile ricordare Agos. Questa società finanziaria consente agli utenti di accedere al credito tramite formule come il prestito Duttilio.

Prodotto che si contraddistingue per un ottimo livello di flessibilità, dal momento che dopo il pagamento di almeno 3 rate è possibile congelare temporaneamente i pagamenti o modificare l’importo della rata mensile.

L’offerta di Agos

Continuiamo a parlare di piccoli prestiti veloci con qualche informazione su Duttilio di Agos. Questo prestito può essere richiesto direttamente online, tutto questo grazie alla comodità della firma digitale.

Il prestito Duttilio di Agos è molto vantaggioso anche perché direttamente sul sito è possibile definire in maniera chiara i dettagli del piano di ammortamento, inserendo la cifra che si ha intenzione di richiedere e la durata del piano di ammortamento. Per capire meglio quanto appena affermato facciamo un esempio specifico, ipotizzando la richiesta di 7.000€ e la scelta di rimborsare il tutto in un lasso di tempo di 48 mesi.

In questo caso a carico del beneficiario del contratto di prestito ci sarebbe una rata mensile di 164,20€, con TAN fisso e TAEG pari rispettivamente al 4,93% e al 6,93%.

Prestiti online Findomestic

Anche Findomestic mette a disposizione dell’utenza opzioni per chi vuole richiedere piccoli prestiti veloci. Come funziona il tutto? Esattamente come nel caso di Agos, con la possibilità di richiedere tutto online e di ricevere entro poco tempo una risposta relativamente alla fattibilità del prestito.

Come funzionano i piccoli prestiti veloci Findomestic? Date le doverose premesse del paragrafo precedente, è utile specificare anche che sul sito ufficiale della società finanziaria è possibile scegliere il piano di ammortamento migliore per le proprie esigenze inserendo la cifra che si ha intenzione di richiedere e visionando un preventivo essenziale.

Alla luce di questo aspetto è utile fare una breve simulazione, ipotizzando la richiesta di 2.000€ (prestito personale senza alcuna finalità, il che significa che il titolare non è tenuto a presentare un giustificativo di spesa).

In questo caso, tenendo conto di un piano di ammortamento di 48 mesi, a carico del beneficiario ci sarebbe una rata mensile di 50,20€, con TAN fisso e TAEG corrispondenti rispettivamente al 9,45 e al 9,87%. Tenendo sempre ferma questa cifra e considerando un piano di ammortamento di 42 mesi, si avrebbe invece una rata mensile pari a 56,20€, con TAN fisso e TAEG pari rispettivamente al 9,54 e al 9,97%.

I prestiti Findomestic, a prescindere dalla finalità di accesso al credito, possono essere richiesti da soggetti di età compresa tra i 18 e i 75 anni residenti in Italia. La somma massima finanziabile è fissata a 60 mila euro. Il piano di ammortamento invece può estendersi fino a 120 mesi. Il tasso è sempre fisso.

La cessione del quinto

Fino ad ora abbiamo parlato solo di finanziamenti online concessi sotto forma di tradizionali prestiti personali. Tuttavia questa non è l’unica soluzione per ottenere denaro in tempi brevi.

Quanti possono contare su una busta paga o su un assegno pensionistico hanno la possibilità di optare per un finanziamento su cessione del quinto. Si tratta di una particolare forma di prestito personale che prevede rate mensili decurtate direttamente alla fonte.

Nel caso dei prestiti su cessione del quinto dello stipendio, la rata mensile viene detratta direttamente dal datore di lavoro. È questo quindi il soggetto che si occupa di pagare la rata mensile per conto del lavoratore. Rata che ovviamente viene decurtata dallo stipendio mensile del beneficiario.

Se a richiedere il prestito è un pensionato, è l’ente previdenziale che eroga la pensione a detrarre la rata. In ogni caso, il tasso d’interesse è fisso e le rate hanno importo costante.

Come funziona

Ma perché la cessione del quinto rientra nella categoria dei piccoli prestiti veloci? La risposta risiede nelle particolari caratteristiche del finanziamento. La cessione del quinto infatti è una soluzione di accesso al credito particolarmente garantita per banche e finanziarie.

Il finanziamento infatti si basa sulla presenza di un reddito fisso dimostrabile, che possa essere aggredito dalla cessione. Non solo. La cessione del quinto trova un’ulteriore forma di garanzia nel TFR maturato dal lavoratore. Nel caso di prestiti su cessione del quinto dei pensionati, è la pensione ancora spettante a fare da garanzia.

In caso di insolvenza da parte del beneficiario infatti la banca può rivalersi sul TFR o sulla pensione. Prevista anche la presenza di un polizza assicurativa contro rischio vita e rischio impiego. Copertura imposta dalla normativa vigente e che interviene solo per le somme ancora dovute ed eventualmente eccedenti la pensione/il TFR.

Caratteristiche che tutelano ampiamente l’istituto di credito che concede il finanziamento. Ed è per questo che i prestiti su cessione del quinto possono essere concessi anche in tempi brevissimi. Questo però a condizione che in sede di domanda siano presentati tutti i documenti necessari.

Ma chi concede piccoli prestiti veloci su cessione del quinto? Sono molti gli istituti di credito che erogano prestiti contro cessione del quinto in tempi brevi. Tra questi segnaliamo Findomestic, Agos e Compass.

Prestiti veloci per autonomi

Dopo aver parlato delle soluzioni piccoli prestiti veloci accessibili a lavoratori dipendenti e pensionati, passiamo a quelle dedicate agli autonomi. Questi ultimi soggetti infatti non hanno accesso alla cessione del quinto, non potendo contare su un reddito fisso.

Quanti rientrano nella categoria dei lavoratori autonomi e hanno necessità di ottenere denaro in tempi brevi devono quindi optare per i tradizionali prestiti personali. Come abbiamo visto nelle righe precedenti, tra i vari istituti che concedono finanziamenti di questo tipo troviamo Agos e Findomestic.

Con l’incremento delle aperture di partite Iva infatti quasi tutti gli istituti di credito attivi in Italia erogano finanziamenti accessibili anche agli autonomi. L’accesso al credito diventa però difficoltoso per i titolari di partita Iva se segnalati come cattivi pagatori.

Finanziamenti con cambiali

I soggetti segnalati come cattivi pagatori infatti sono considerati inaffidabili dagli istituti di credito. Condizione che rende molto difficile l’accesso al credito. In caso di segnalazione i lavoratori dipendenti possono ricorrere alla cessione del quinto. Per gli autonomi invece la soluzione più diffusa è rappresentata dai prestiti cambializzati.

Si tratta di prodotti che consentono di accedere al credito anche a cattivi pagatori e protestati. Come suggerisce il nome, i prestiti cambializzati prevedono l’utilizzo di cambiali come metodo di pagamento. I titoli di credito quindi corrispondono alle rate mensili del finanziamento.

Rate che hanno importo costante e in caso di mancato pagamento possono comportare il pignoramento dei beni del debitore. Ipotesi in cui la banca o finanziaria che concede il prestito può richiedere l’espropriazione dei beni, che avviene in tempi molto rapidi.

Da l’esecutività delle cambiali infatti non è necessario seguire il lungo iter burocratico che sarebbe necessario per un normale prestito. Prima di sottoscrivere un prestito cambializzato quindi è fondamentale essere certi di riuscire a rimborsarne le rate. In caso contrario il rischio di vedersi portare via i beni di proprietà è molto elevato.

Per conoscere nel dettaglio le condizioni applicate ai prestiti cambializzati o alle altre forme di piccoli prestiti veloci vi invitiamo a seguire ancora il nostro portale.

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