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Ecco come avere prestiti personali senza busta paga e senza garante nel 2024

Finanziamenti per chi non ha busta paga

prestiti personali senza busta paga e senza garante consentono di accedere al credito nonostante condizioni senza dubbio critiche. Le realtà creditizie considerano infatti la ricezione di uno stipendio fisso la garanzia di solvibilità primaria.

Tuttavia, a causa della crisi economica, aziende ed imprese sono molto restie ad assumere personale. Cosa che ha portato alla nascita di nuove Partite Iva, molto diffuse soprattutto tra i più giovani che, non riuscendo a trovare un contratto di lavoro, cercano di inventarsi una professione.

Appare ovvio che essendo lavoratori autonomi, quanti sono titolari di Partita Iva non possono vantare una busta paga, e spesso nemmeno un reddito certo. Condizioni che li fanno rientrare a pieno titolo tra i possibili beneficiari dei prestiti personali senza busta paga e senza garante.

A differenza di quanti non hanno alcun reddito, autonomi e liberi professionisti non incontrano grandi difficoltà nell’accesso al credito, malgrado l’assenza della busta paga. Quasi tutte le banche e finanziarie infatti accordano prestiti personali a questi soggetti.

Prestiti con Partita Iva

Ma quali sono le offerte più interessanti del momento? Quando si parla di prestiti personali senza busta paga e senza garante per liberi professionisti e lavoratori autonomi è necessario citare Findomestic.

Attiva da anni online, la nota finanziaria eroga prestiti a condizioni vantaggiose sia ai lavoratori dipendenti che ai titolari di partita Iva. Per fare un esempio delle condizioni applicate, al momento è attiva una promozione che prevede la concessione di 15 mila euro da rimborsare con un piano di ammortamento che si estende per 96 mesi con rate da 199 euro l’una.

Per quanto riguarda il tasso d’intesse, il Tan è fisso al 6,25% mentre il Taeg si attesta al 6,43%. Non sono previste spese per l’istruttoria della pratica, di conseguenza il beneficiario dovrà rimborsare una somma complessiva di 19.104,00 euro.

Ricordiamo inoltre che Findomestic consente ai beneficiari dei prestiti una certa flessibilità per quanto riguarda il rimborso del credito. È possibile infatti modificare il piano di ammortamento cambiando l’importo della rata mensile oppure saltando il pagamento di una rata.

Per beneficiare delle opzioni Cambio Rata e Salto Rata è necessario aver rimborsato regolarmente almeno le prime sei rate di ammortamento del prestito. Le modifiche al piano di ammortamento non prevedono costi. Le rate saltate vengono posticipate alla fine del piano di ammortamento.

L’offerta Agos

Tra gli istituti di credito che erogano prestiti senza busta paga e senza garante ai lavoratori autonomi troviamo anche Agos. Anche in questo facciamo un esempio di prestito.

A fronte di una richiesta di prestito da 10 mila euro da restituire in 84 mesi, Agos propone una rata mensile da 147 euro. Tan e Taeg si attestano rispettivamente al 5,59% e al 6,37%. Non sono previste spese per la gestione della pratica e l’istituto si fa carico dell’imposta di bollo.

Ricordiamo che quanti sono alla ricerca di prestiti personali senza busta paga e senza garante possono trovare facilmente l’offerta che meglio soddisfa le proprie esigenze ricorrendo ai comparatori online. Siti internet specializzati nel confronto di prestiti che consentono di visionare in pochi secondi le offerte di varie banche e finanziarie.

Effettuare una ricerca è semplicissimo. Una volta selezionato il comparatore è sufficiente inserire nel form di ricerca tutti i dati del prestito che si desidera ottenere. Il sistema proporrà quindi tutte le offerte che soddisfano le preferenze indicate.

Garanzie alternative alla busta paga

Un altro aspetto da approfondire quando si parla di prestiti personali senza busta paga e senza garante è il capitolo delle garanzie alternative.

Non avere uno stipendio fisso per motivi di inoccupazione temporanea o per l’esercizio di un’attività in libera professione vuol dire avere comunque la possibilità di accedere al credito presentando come garanzia di solvibilità la proprietà di un immobile sul quale non gravano ipoteche.

Questa è solo una delle soluzioni possibili; nel novero delle garanzie alternative sono infatti comprese anche opzioni come l’incasso del canone di affitto o la proprietà di titoli azionari od obbligazionari.

Il credito su pegno

Quando non si ha la possibilità di presentare uno stipendio fisso come garanzia di solvibilità si può ricorrere al credito su pegno, ultima spiaggia nell’ambito dei prestiti personali senza busta paga e senza garante. In questo caso il funzionamento è molto semplice. Il cliente deve solo impegnare un bene prezioso di sua proprietà, farlo valutare e rimborsare la cifra ricevuta, generalmente inferiore ai 1.000 euro.

Una volta terminato il rimborso ha modo di riscattare il bene. Per farlo, però, deve presentare una polizza al portatore che gli è stata fornita al momento della firma iniziale del contratto di prestito, che prevede anche l’applicazione di spese di custodia.

Come trovare prestiti con cambiali nel 2024

Quando si parla di prestiti personali senza busta paga e senza garante bisogna prendere in considerazione anche i prodotti alternativi e accessibili a chi non ha alcun reddito dimostrabile. Un esempio? Il finanziamento cambializzato. Questo prestito si contraddistingue per l’obbligo da parte del cliente di firmare cambiali.

Le cambiali si configurano come titoli esecutivi che possono essere convertiti in denaro contante – il beneficiario del prestito può anche scegliere di continuare a vantare un credito nei confronti della realtà che li ha emessi – e dotati di natura forzosa.

Il secondo aspetto è importantissimo, in quanto implica la possibilità per la realtà creditizia di rivalersi sui beni del cliente, siano essi mobili o meno, in caso d’insolvenza e senza chiedere l’autorizzazione preventiva al giudice.

Ma quanto è possibile ottenere con i prestiti cambializzati? Poiché si tratta di prestiti personali, è possibile ricevere anche somme importanti superando la soglia dei 15 mila euro. Allo stesso modo, il tasso d’interesse è fisso e le rate hanno importo costante.

In merito al rimborso è necessario precisare che grazie alla presenza delle cambiali, il beneficiario ha anche la possibilità di modificare il piano di ammortamento. È possibile infatti chiedere il rifinanziamento di una cambiale oppure spostare la scadenza di un titolo di credito.

Chi li concede

Ma chi concede prestiti personali senza busta paga e senza garante con cambiali? La maggior parte delle grandi società finanziarie e delle banche non eroga prestiti cambializzati. A concederli sono invece piccole finanziarie, che si specializzano nella concessione di questi particolari prodotti.

Qualche esempio? Tra gli istituti più noti troviamo Easymoney e TeoremaFin. La prima ha sede ha Brescia, mentre TeoremaFin ha delle sedi in Veneto ma opera in tutto il Paese.

Troviamo poi Sefa Finanziamenti. Anche in questo caso, si tratta di una società che opera in tutta Italia sebbene abbia sedi solo in alcune regioni.

Cosa sono e come funzionano i finanziamenti tra parenti

I prestiti personali senza busta paga e senza garante comprendono anche la soluzione del prestito tra parenti. Perfettamente legali, devono essere presi in considerazione tenendo conto di regole ben precise.

Una di queste è la redazione di una scrittura privata, che ha la funzione di fornire all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni relative al trasferimento di denaro.

Come redigere il contratto

Ma quali sono i dati da indicare nella scrittura privata? Innanzitutto la dicitura “mutuo ex art. 1813 C.C.”, riportata nell’intestazione. Sarà inoltre necessario riportare:

  • i dati anagrafici delle parti coinvolte;
  • l’entità della somma concessa;
  • le modalità previste per il rimborso;
  • il tasso d’interesse applicato (se previsto).

Al contratto firmato e datato va poi applicata la data certa. Per ottenerla vi sono diverse soluzioni, la più semplice è recarsi presso un qualsiasi ufficio postale e richiedere che venga apposto un timbro sull’atto.

In alternativa è possibile farsi registrare l’atto presso l’Agenzia delle Entrate oppure ricorrere ad uno scambio di corrispondenza tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

La causale del bonifico

Ricordiamo inoltre che se il prestito tra parenti riguarda somme superiori ai 3 mila euro è obbligatorio che la transazione avvenga tramite bonifico bancario. A tal proposito è consigliabile indicare nella causale di che tipo di finanziamento si tratta.

Cosa scrivere? Sebbene non vi siano delle formule previste per legge, il nostro consiglio è di utilizzare la formula “prestito fruttifero” se è prevista l’applicazione di un interesse oppure “prestito infruttifero” in caso di finanziamento a titolo gratuito.

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