prestiti senza contratto a tempo indeterminato
Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

Scopri i prestiti senza contratto a tempo indeterminato 2024

Prestiti con contratto a tempo determinato

A causa della crisi economica sono sempre di più i lavoratori precari, in particolar modo tra i giovani. Oggigiorno infatti è difficile che un’azienda assuma una nuova risorsa con contratto a tempo indeterminato. Ma anche chi è lavoratore precario può aver bisogno di un finanziamento. Ragione per cui sempre più soggetti richiedono prestiti senza contratto a tempo indeterminato.

Quando si parla di soggetti assunti a tempo determinato, si fa riferimento sia a chi può contare su un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato sia ad alcuni lavoratori autonomi, ad esempio chi lavora con contratto a progetto.

In questo secondo caso si parla di autonomi che, come accade ai lavoratori dipendenti, possono contare su un reddito certo ma limitato nel tempo. Questo perché il reddito è subordinato alla durata del contratto.

Quanto si ottiene

Ora che abbiamo definito cosa si intende quando di parla di lavoratori a tempo determinato, vediamo quando è possibile ottenere un prestito. Le banche non hanno problemi a concedere prestiti senza contratto a tempo indeterminato ma importi e durata sono ridotti.

La ragione è semplice. Potendo contare solo su un reddito a tempo determinato, questi lavoratori sono soggetti a maggiore rischio di insolvenza rispetto a chi può contare su un contratto a tempo indeterminato.

Ed è al fine di tutelarsi che banche e finanziarie tendono a concedere importi relativamente bassi. In linea di massima infatti non si superano i 5 mila euro. La logica adottata dagli istituti di credito che concedono prestiti senza contratto a tempo indeterminato è di erogare solo prestiti che il richiedente potrà certamente restituire.

I tassi d’interesse applicati ai prestiti senza contratto a tempo indeterminato solitamente sono fissi. Tendenzialmente l’interesse applicato è superiore a quello previsto per i finanziamenti richiesti da chi è assunto a tempo indeterminato.

Le garanzie

Come tutti i finanziamenti, i prestiti senza contratto a tempo indeterminato sono subordinati alla presentazione di garanzie. Nel caso di lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato la garanzia è rappresentata dalla busta paga. I lavoratori autonomi devono invece dimostrare il reddito percepito presentando la dichiarazione dei redditi o il Modello Unico.

Tuttavia la presenza di un reddito dimostrabile non garantisce l’accesso al credito. La banca ha infatti la possibilità sia di rifiutare il prestito che di richiedere garanzie aggiuntive. Si tratta di situazioni abbastanza frequenti e che solitamente si presentano a fronte di richieste con importi molto elevati o presentate da soggetti segnalati come cattivi pagatori nei database Crif.

Ricordiamo che se l’istituto di credito a cui si presenta la domanda richiede la presentazione di garanzie aggiuntive quella del garante è solo una delle opzioni da considerare. È possibile infatti presentare a garanzia del rimborso un immobile di proprietà su cui accendere un’ipoteca. In caso di immobile affittato potrebbe essere il canone di locazione a fungere da garanzia.

La cessione del quinto

Tuttavia quanti hanno necessità di ottenere importi elevati possono anche scegliere di optare per un prestito su cessione del quinto. Soluzione che non richiede la presenza di soggetti terzi, ma permette comunque di aumentare l’importo finanziabile.

Si tratta di una forma di prestito personale basata sulla presenza di un reddito fisso. Reddito che viene aggredito con la decurtazione della rata. A differenza di quanto avviene con i tradizionali prestiti personali, la cessione del quinto prevede che il pagamento della rata non avvenga ad opera del beneficiario.

È il datore di lavoro infatti ad occuparsi di decurtare la rata direttamente dallo stipendio mensile del lavoratore. Per quanto attiene il tasso, i prestiti con contratto a tempo determinato su cessione del quinto prevedono l’applicazione di un tasso fisso.

Ovviamente, poiché basati sulla presenza di un reddito, i lavoratori a tempo determinato possono ottenere solo prestiti su cessione del quinto estinguibili nell’arco di vigenza del contratto di lavoro.

Oltre alla presenza di un reddito fisso, i prestiti su cessione del quinto sono garantiti dal TFR maturato dal lavoratore. In caso di mancato pagamento, a causa di perdita del posto di lavoro o infortunio, la banca si rifà sul Trattamento accumulato.

Di conseguenza, il TFR del beneficiario del prestito rimane vincolato per tutto il piano di ammortamento. Solo dopo aver completamente estinto il debito il lavoratore potrà accedere al proprio TFR ed eventualmente ritirarne una parte.

La copertura assicurativa

La normativa vigente prevede anche la presenza di una polizza assicurativa a garanzia del finanziamento. Copertura che interviene sia in caso di morte che di perdita del posto di lavoro del beneficiario. È necessario precisare però che la copertura assicurativa si attiva solo se le somme ancora dovute eccedono l’entità del TFR.

La polizza è obbligatoria per legge. Nel caso in cui la compagnia assicurativa non sia disposta a concedere la copertura non sarà possibile ottenere il prestito. La suddetta compagnia si riserva infatti la possibilità di valutare la situazione del richiedente e eventualmente dell’azienda presso cui lavora.

Prestiti per giovani

Ricordiamo infine che i prestiti per giovani. Si tratta di prodotti specificatamente pensati per rispondere alle esigenze dei più giovani. Solitamente i prestiti per giovani sono caratterizzati da condizioni di rimborso flessibili. In linea di massima sono accessibili anche a quanti hanno un contratto di lavoro a tempo determinato o sono precari.

Anche in questo caso, la somma finanziabile risulta generalmente bassa, attorno ai 3- 5 mila euro. denaro che può essere utilizzato sia per far fronte a piccole spese improvvise che per sostenere l’avvio di un progetto o le spese legate a un percorso di studi.

Tuttavia, ogni banca fissa le proprie condizioni perciò non è possibile stabilire delle condizioni precise. Tra gli istituti di credito che erogano prestiti senza contratto a tempo indeterminato per giovani ricordiamo Unicredit e Agos.

Indice contenuti