Piccolo prestito Inpdap erogato in doppia mensilità cos’è e chi può averlo

Prestito in doppia mensilità cosa significa

Cos’è il prestito Inpdap erogato in doppia mensilità? Quando si parla di prestiti a condizioni agevolate Inps ex Inpdap si fa spesso confusione tra i vari prodotti. Cerchiamo quindi di fare chiarezza su quali sono le proposte finanziarie per dipendenti e pensionati pubblici, e soprattutto su cosa sono i prestiti Inps in doppia mensilità.

I prestiti Inps ex Inpdap si dividono in due categorie: piccoli prestiti e prestiti pluriennali. I prestiti pluriennali sono prodotti pensati per agevolare i dipendenti e pensionati che devono affrontare spese importanti. I piccoli prestiti invece rientrano nella categoria dei prestiti personali.

Ed è proprio a quest’ultima categoria di prodotti che facciamo riferimento quando parliamo di prestito Inpdap erogato in doppia mensilità. I piccoli prestiti prevedono una somma massima finanziabile definita in base al reddito percepito dal richiedente.

Solitamente i piccoli prestiti prevedono la concessione di una somma pari a una mensilità netta di stipendio per ogni anno di durata del finanziamento. Durata che può essere di 1, 2, 3 o 4 anni.

Tuttavia quanti non hanno in corso trattenute sullo stipendio o sulla pensione possono richiedere la concessione di due mensilità per ogni anno di durata. In questi casi si parla di prestito Inpdap erogato in doppia mensilità.

Chi può ottenere il prestito Inpdap in doppia mensilità

Ma chi può ottenere un piccolo prestito Inpdap in doppia mensilità? Possono richiedere i piccoli prestiti Inps ex Inpdap esclusivamente i dipendenti e pensionati pubblici che sono iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’Inps.

Ovviamente, come già accennato, è necessario non avere in corso altre trattenute sulla busta paga o sulla pensione. In caso contrario sarà possibile fruire solo di piccoli prestiti in singola mensilità.

Rimborso piccolo prestito Inpdap in doppia mensilità

Per quanto attiene al rimborso il piccolo prestito, sia in singola che in doppia mensilità, prevede un piano di ammortamento a rate mensili di importo costante. Il tasso di interesse è fisso al 4,25%.

Oltre al Tan i beneficiari del finanziamento devono far fronte anche alle spese di amministrazione. Oneri che sono calcolati con l’applicazione di un’aliquota dello 0,5%. Le rate di ammortamento sono detratte direttamente dalla busta paga o dall’assegno pensionistico del beneficiario.