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Come funzionano i prestiti INPS? A chi sono rivolti e come richiederli

La comprensione di funzionamento e prerogative di un finanziamento è il requisito fondamentale per valutarne l’effettiva convenienza, sotto ogni punto di vista, nonché l’accessibilità in termini operativi. Come funzionano i prestiti Inps? Quali sono le procedure da seguire per arrivare all’attivazione della linea di credito? Seguendo la nostra guida riceverai indicazioni pratiche che ti guideranno verso l’ottenimento dei prestiti.

Le opzioni di prestito Inps pensionati e dipendenti 2022

Per capire come funzionano i prestiti Inps è fondamentale tenere presente che l’ente previdenziale dispone di diversi finanziamenti, con caratteristiche differenti a seconda del pubblico a cui sono destinati. In particolare, per quello che riguarda la tipologia, andremo a trattare i prestiti diretti, ovvero gestiti direttamente dall’Istituto, che si contrappongono ai garantiti.

Dal punto di vista tecnico, i finanziamenti che andremo a trattare sono i seguenti:

  • Piccolo prestito rivolto agli iscritti Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e al personale di Poste Italiane SpA iscritto alla Gestione Fondo Credito ex IPOST.
  • Prestito pluriennale diretto rivolto agli iscritti Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e al personale di Poste Italiane SpA iscritto alla Gestione Fondo Credito ex IPOST.
  • Prestito Small rivolto agli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale ex ENAM.

Regolamento Prestiti Inps: beneficiari e come funzionano

I finanziamenti hanno diversi requisiti d’accesso: stiamo parlando di prestito Inps pensionati e dipendenti. In merito ai primi due prodotti citati nel precedente elenco puntato, sono concepiti per dipendenti pubblici e pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. È inoltre coinvolto il personale di Poste Italiane che fa riferimento alla Gestione Fondo Credito. Mentre il Prestito Small è rivolto a quanti risultano iscritti in attività alla Gestione Assistenza Magistrale. Entriamo nei dettagli su come funzionano i prestiti Inps.

Funzionamento del Piccolo prestito Inps, cosa devi sapere

Il Piccolo prestito per quanti sono iscritti alla Gestione Unitaria prevede la trattenuta della prima rata dal secondo mese successivo a quello in cui si è determinato l’accredito dell’importo accordato. Qualora si determini la conclusione del servizio con diritto a pensione, prima dell’estinzione del finanziamento, questo continua intervenendo sulla pensione. La trattenuta, in quest’ultima eventualità, non può superare un quinto del valore del trattamento pensionistico netto.

In base al regolamento prestiti Inps, se invece la cessazione dal servizio si verifica senza diritto alla pensione (o con pensione differita), il debito residuo sarà recuperato dall’ente previdenziale operando su TFR/TFS. Con la scomparsa del beneficiario del finanziamento, si determina l’estinzione di ogni obbligazione.

Come funziona il Prestito pluriennale Inps della Gestione Unitaria

E per quanto riguarda invece il Prestito pluriennale rivolto agli iscritti alla Gestione unitaria? Il progetto di rimborso è strutturato in cinque anni, corrispondente a 60 rate mensili, o dieci anni (120 rate mensili). L’avvio del rimborso scatta dal secondo mese successivo a quello di erogazione dell’importo accordato.

Il piano di rimborso si determina con rate mensili costanti, che prevedono la trattenuta diretta dalla busta paga. La rata, in ogni caso, non può eccedere la soglia di 1/5 del valore netto dello stipendio o della pensione.

È un’opportunità per il dipendente, che sta già affrontando un processo di restituzione di una cessione di cinque o dieci anni, la richiesta anche di un piccolo prestito. Ma questo sarà fornito in misura inferiore: da una a quattro mensilità, a seconda della durata del progetto di rimborso (da 12 a 48 mesi).

Caratteristiche del Prestito Small: modalità operative

Il Prestito Small implica una restituzione dal mese successivo a quello in cui si è verificato l’accredito del finanziamento. Il processo di rimborso si determina in 12 o 24 rate mensili. Qualora si verifichi la conclusione del servizio con diritto alla pensione, il prestito continua interessando la pensione.

La rata non può superare un quinto del valore netto del trattamento pensionistico. Nell’eventualità di conclusione del servizio senza diritto alla pensione, invece, il debito che il titolare del finanziamento deve corrispondere sarà recuperato dall’ente previdenziale sul TFR/TFS.

Come funzionano i prestiti agevolati dell’Inps: Ecco come inviare la domanda

L’altro passaggio fondamentale riguarda le procedure di richiesta. L’ente previdenziale ha disposto sul suo sito ufficiale (www.inps.it) delle funzionalità che consentono di richiedere i diversi finanziamenti.

Dopo aver raggiunto la homepage dell’Istituto, va selezionata la sezione “Prestazioni e Servizi” e quindi “Prestazioni”. Sulla pagina che verrà caricata va utilizzato il filtro per tema selezionando “Prestiti”. Una volta fatto click sul pulsante “Filtra”, saranno mostrate delle schede relative ai diversi finanziamenti. In alcuni casi sono presenti schede pertinenti proprio la richiesta, negli altri casi basta accedere alla scheda del finanziamento e quindi selezionare il servizio di richiesta online.

Adesso che sai come funzionano i prestiti agevolati dell’Inps, approfondisci il tema della simulazione con i nostri approfondimenti dedicati.