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Conto corrente cointestato: come funziona e come aprirlo

Il conto corrente cointestato è uno strumento di gestione del risparmio che, dal punto di vista pratico, non presenta alcuna differenza rispetto al conto corrente caratterizzato da un solo titolare.

Conti cointestati: quali sono le caratteristiche principali?

Il conto corrente cointestato rappresenta una soluzione molto comoda per famiglie e coppie, situazioni in cui è normale che diverse persone debbano avere accesso a somme di denaro per gestire spese relative a utenze e altri oneri.

La caratteristica dei conti correnti cointestati è legata appunto a questo aspetto, ossia alla possibilità che tutti i beneficiari hanno di accedere al capitale depositato e di effettuare movimenti con il denaro in questione.

Un altro vantaggio da considerare quando li si descrive è legato al capitolo delle spese. Aprire un conto corrente con più di un intestatario non comporta alcun carico da tale punto di vista. Gli oneri da considerare – le spese di gestione, il canone ecc. – sono gli stessi che devono essere presi in esame quando si parla di conto corrente con un unico titolare.

Come aprire un conto cointestato 2024: informazioni pratiche e regole da considerare

Come si apre un conto corrente cointestato? Ricordiamo prima di tutto che la presenza di più intestatari può essere ufficializzata fin dal momento dell’apertura tramite il deposito delle firme digitali di tutti i soggetti in questione. Nel corso del tempo si può decidere di aggiungere un intestatario a un conto corrente, sempre ricorrendo al deposito della firma.

Data questa doverosa premessa è bene ricordare che esistono diverse tipologie di cointestazione. Quali sono di preciso? Il conto corrente a firma congiunta e il conto corrente a firma disgiunta.

Nel primo caso, ossia quello del conto corrente a firma congiunta, è necessario il consenso di tutti i titolari per effettuare un’operazione. Il conto corrente a firma disgiunta, invece, prevede che ogni titolare possa disporre liberamente delle somme depositate

Cosa succede al conto in caso di morte di un titolare?

Il conto corrente cointestato, in caso di morte di uno dei titolari, prevede diversi approcci di gestione a seconda della tipologia di firma. Per il conto corrente a firma congiunta si parla di un effettivo congelamento, che viene mantenuto fino a quando non vengono individuati gli eredi legittimi dell’intestatario deceduto.

Le cose sono diverse quando si parla di conto a firma disgiunta, caso in cui le procedure appena citate non impediscono ai titolari superstiti di disporre delle somme depositate.

Cointestazione del conto e separazione: ecco cosa succede

Come viene gestito il conto corrente cointestato in caso di separazione dei coniugi titolari? In questi frangenti si tende a sciogliere la cointestazione dividendo il saldo in parti uguali. Fanno eccezione a tale procedura i casi in cui uno dei due coniugi che si stanno separando dimostra di aver contribuito in maniera consistente all’accumulo del saldo.

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