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Le novità del mutuo ipotecario Inps 2019

Quando richiedere il mutuo ipotecario Inps 2019? È una proposta davvero conveniente e quali sono i tassi di interesse applicati? Il finanziamento ex Inpdap è un’interessante opzione di accesso al credito, alternativa ai tradizionali mutui bancari, riservata agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

I tassi di interesse applicati con il mutuo Inps 2019

Il mutuo ipotecario Inps 2019 prevede un nuovo tasso di interesse variabile, definito dalle variazioni apportate al regolamento relativo a questo genere di finanziamenti ex Inpdap.

Il tasso variabile 2019 corrisponde all’Euribor a 3 mesi, calcolato su 365 giorni, maggiorato di 200 punti base. L’utente deve tenere in considerazione i periodi di rilevazione: 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre.

Se il tasso variabile non risponde alle proprie esigenze, l’iscritto può ricorrere al fisso. L’Istituto dispone un tasso fisso a seconda dell’LTV (acronimo di Loan to Value), sistema che tiene in considerazione il rapporto tra l’entità del credito e il valore dell’abitazione che il mutuatario pone a garanzia dell’operazione.

Si presentano in questo modo diversi tassi fissi, proponiamo il sintetico prospetto che potrete trovare sul portale dell’Istituto.

Durata

(fino a)   <= 50%               50% – 80%           > 80%

10 anni     1,15%                   1,33%               1,73%

15 anni     1,51%                   1,69%               2,20%

20 anni     1,65%                   1,83%               2,38%

25 anni     1,97%                   2,03%               2,65%

30 anni     1,97%                   2,03%               2,65%

Il mutuo Inps conviene? Costi, finalità e varianti della durata

Qual è la durata del mutuo ipotecario Inps 2019? Il mutuatario ha a disposizione un periodo di restituzione del credito che spazia da 10 a 30 anni. La durata massima va a ridursi a 15 anni per gli iscritti che hanno compiuto i 65 anni.

Il processo di estinzione del debito si verifica con un piano di ammortamento alla francese, del quale fanno parte rate trimestrali. Sul mutuo gravano i costi amministrativi che sono corrispondenti allo 0,50% dell’importo del finanziamento.

Al mutuatario viene inoltre fornita la possibilità di estinguere il mutuo senza per questo affrontare penalità. L’estinzione può essere totale o parziale, a seconda delle esigenze dell’iscritto che potrà ricorrervi quando lo riterrà opportuno.

L’uso del mutuo ipotecario Inps 2019 è un’altra materia saliente poiché stabilisce le somme massime. L’importo più elevato, pari a 300mila euro, riguarda l’acquisto, costruzione o assegnazione da cooperative dell’abitazione da utilizzare come residenza.

Se invece il mutuatario intende compiere attività di ristrutturazione, adattamento, ampliamento, manutenzione o trasformazione dell’unica casa di proprietà, può richiedere un finanziamento che non superi il 40% del valore dell’abitazione (l’importo non potrà eccedere i 150mila euro).

Ci sono altre due finalità:

  • l’iscritto può sfruttare il credito Inps per comperare (o costruire) un box auto. Il regolamento stabilisce, in questo caso, in 75mila euro il limite della richiesta.
  • Dal 2019 il mutuo Inps ex Inpdap può essere utilizzato per l’iscrizione e frequenza in Italia o all’estero, dell’iscritto o di un componente del nucleo familiare, a corsi universitari, corsi post-laurea e Master, Conservatori di musica e Accademie di belle arti, Istituti di formazione professionale. La finalità è associata a un importo limite di 100mila euro.