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Nuovi tassi mutui Inpdap, quali sono le principali novità 2019?

Quali sono i nuovi tassi mutui Inpdap aggiornati al 2019? Cosa cambia rispetto al passato? La principale novità riguarda il tasso di interesse fisso che è stato modificato con la determinazione presidenziale 25 maggio 2017 n. 89.

Tassi mutui Inpdap: cosa cambia nel 2019

I nuovi tassi mutui Inpdap prevedono, per il tasso di interesse fisso, un nuovo sistema di calcolo, il metodo LTV, ossia loan to value. Viene preso in esame il rapporto tra il valore del mutuo e quello dell’abitazione. Per comprendere il valore dell’immobile sarà eseguita una perizia.

Indichiamo quindi i nuovi tassi fissi definiti dall’LTV:

Durata

(fino a)   <= 50%               50% – 80%           > 80%

10 anni     1,15%                   1,33%               1,73%

15 anni     1,51%                   1,69%               2,20%

20 anni     1,65%                   1,83%               2,38%

25 anni     1,97%                   2,03%               2,65%

30 anni     1,97%                   2,03%               2,65%

Il tasso di interesse variabile non ha invece subito cambiamenti, corrisponde sempre all’Euribor a 6 mesi, calcolato su 360 giorni, maggiorato di 200 punti base.

La durata e i requisiti

Oltre i nuovi tassi mutui Inpdap, vediamo le altre condizioni fondamentali previste a livello contrattuale, ossia la durata e i requisiti per ottenere il mutuo. Onde evitare equivoci, considerato che l’Inpdap ha cessato le sue attività sul finire del 2011, è bene chiarire che il mutuo Inpdap è fornito dall’Inps. Risulta pertinente la Gestione Dipendenti Pubblici Inps.

La durata va da un minimo di 10 a una soglia massima di 30 anni. È ridotta a un massimo di 15 per chi ha almeno 65 anni. La domanda può essere inviata solo da dipendenti, che dispongono di un contratto lavorativo a tempo indeterminato, e pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Le somme previste dal Regolamento mutui Inpdap Inps

Il regolamento Inpdap Inps considera tre tipologie di richieste, ognuna implica una specifica somma massima:

  • l’acquisto, assegnazione da società cooperative in proprietà divisa, costruzione della prima casa prevedono una cifra massima pari a 300mila euro;
  • Per le opere eseguite sulla prima casa (ristrutturazione, manutenzione, adattamento, ampliamento, trasformazione) è fornito fino al 40% del valore dell’abitazione (non oltre 150mila euro);
  • per l’acquisto di un box auto sono forniti fino a 75mila euro.