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Prestiti dipendenti ministeriali: quali sono e chi li offre

I prestiti dipendenti ministeriali possono essere inclusi nella macro categoria dei prestiti per dipendenti statali. In questo caso si possono chiamare in causa diversi prodotti legati a varie finalità.

Cessione del quinto per dipendenti statali: come funziona?

Una delle soluzioni più valide quando si discute di prestiti dipendenti ministeriali è senza dubbio la cessione del quinto.

Di cosa si tratta? Di un prodotto di credito al consumo che ha molto successo in quanto estremamente semplice. Il cliente che lo richiede non deve infatti occuparsi di rimborsare la rata, che viene decurtata direttamente prima dell’erogazione dello stipendio.

Come è chiaro dal nome stesso del prestito, la rata non può superare la quinta parte della busta paga.

Informazioni tecniche sulla cessione del quinto

Come già specificato, parlare di cessione del quinto nell’ambito dei prestiti dipendenti ministeriali è un’ottima idea per via della popolarità di questa formula, della quale è bene conoscere i dettagli.

Tra i più importanti rientra la durata del piano di ammortamento, che non può superare i 120 mesi. Da ricordare è inoltre l’applicazione di un tasso fisso, inferiore alla soglia legale stabilita dalla Banca d’Italia.

Altra particolarità non irrilevante è la possibilità di richiedere questo prestito anche se si risulta iscritti alla Crif come cattivi pagatori o protestati.

Quinto BancoPosta dipendenti statali: ecco come funziona il prodotto

Per avere le idee più chiare sui prestiti dipendenti ministeriali e sulla cessione del quinto in particolare è utile fare un esempio specifico relativo a un singolo prodotto. Tra le varie soluzioni è possibile citare Quinto BancoPosta, riservato a dipendenti pubblici, dipendenti statali e dipendenti delle Forze Armate.

Questo prestito può durare dai 36 ai 120 mesi ed è accessibile da parte dei lavoratori rientranti nelle categorie sopra specificate, a patto che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 65 anni.

Da ricordare è che l’età massima alla scadenza del prestito varia a seconda della posizione professionale del cliente.

Cessione del quinto per ministeriali 2024: altre specifiche sulla proposta Poste Italiane

Per completare il quadro relativo ai prestiti dipendenti ministeriali e per approfondire le caratteristiche del prodotto Quinto BancoPosta dipendenti pubblici, statali e delle Forze Armate è necessario considerare l’anzianità di servizio minima per l’accesso al prestito.

Sia per gli uomini sia per le donne la suddetta è pari a 3 mesi. L’anzianità massima alla scadenza del finanziamento deve essere invece di 42 anni per i lavoratori di sesso maschile e di 41 per le lavoratrici donne.

Questo prestito prevede un contratto assicurativo finalizzato alla copertura del rischio di premorienza e di perdita dell’impiego. L’onere in questione è a carico del gruppo Poste Italiane.

Per la richiesta è necessario presentarsi alla Posta muniti di carta d’identità, tessera sanitaria, ultime due buste paga, CUD ed estratto contributivo (questo è necessario solo per quei clienti che superano i 60 anni di età alla scadenza del piano di rimborso).

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