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Calcolare la rata dei prestiti Inps? Ecco come fare con le tabelle online

Prestiti a tasso agevolato per dipendenti e pensionati pubblici

La Gestione Dipendenti Pubblici Inps è l’ufficio che si occupa di amministrare ed erogare i servizi ex Inpdap rivolti a dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione. Tra questi troviamo i prestiti agevolati ex Inpdap, linee di credito con tassi di interesse ridotti rispetto alle medie di mercato pensate per far fronte ad esigenze di varia natura.

I prestiti Inps ex Inpdap si dividono in piccoli prestiti e prestiti pluriennali. I piccoli prestiti rientrano nella categoria dei prestiti personali e di conseguenza consentono di accedere a somme con le quali far fronte ad improvvise necessità economiche.

I prestiti pluriennali invece sono finanziamenti finalizzati, che l’Inps concede agli iscritti alla Gestione ex Inpdap esclusivamente per far fronte a determinate spese rientranti nelle casistiche previste dal Regolamento Prestiti Inps. Ma vediamo nel dettaglio le condizioni applicate e come effettuare il calcolo prestiti inps tabella.

I piccoli prestiti

I finanziamenti possono avere una durata di 1, 2, 3 o 4 anni e la somma massima finanziabile è pari a due mensilità medie percepite dal richiedente per ogni anno di ammortamento. Importo che si riduce a una mensilità media in caso il richiedente abbia in corso una cessione del quinto dello stipendio di durata quinquennale o decennale. Il tasso di interesse applicato è del 4,25%.

Ma chi può beneficiare di questi finanziamenti? I piccoli prestiti sono accessibili a tutti i pensionati e dipendenti pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, un particolare Fondo Credito dell’Inps attraverso cui sono erogati i prestiti agevolati ex Inpdap.

I prestiti pluriennali

I prestiti pluriennali invece possono essere quinquennali o decennali. Il rimborso avviene tramite cessione del quinto dello stipendio o della pensione, di conseguenza la rata mensile non potrà superare la quinta parte (20%) del reddito mensile al netto delle tasse.

Come già accennato, i prestiti pluriannuali sono concessi solo a fronte di documentate necessità dell’iscritto, rientranti nelle casistiche previste dal Regolamento Prestiti Inpdap. Il tasso di interesse è del 3,50% per tutta la durata del rimborso, a prescindere dalla durata del piano di rimborso.

A differenza dei piccoli prestiti, che sono accessibili a tutti gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, per ottenere i prestiti pluriennali dipendenti e pensionati pubblici devono soddisfare anche altri requisiti.

Nello specifico è necessario avere un’anzianità di servizio utile alla pensione non inferiore a 4 anni. È richiesta inoltre un’anzianità di iscrizione al predetto fondo di almeno 4 anni.

Cos’è il Prontuario dei prestiti Inps

Ma come simulare un prestito Inps ex Inpdap? Quanti desiderano conoscere anticipatamente l’importo del finanziamento possono ricorrere al Prontuario Prestiti Inps tabella disponibile gratuitamente sul sito Inps, attraverso il percorso: Home – Archivio- Gestione Dipendenti Pubblici Area Dedicata – Prestazioni – Credito – Calcolo Rata Prestiti – Prontuario.

Per ogni tipo di prestito, è stato previsto un ventaglio di rate cedibili e nella tavola prestiti inps tabella corrispondente sono riportati i valori che concorrono alla determinazione dell’importo netto della prestazione richiesta: spese di amministrazione, importo del premio per fondo di garanzia, rata mensile e interessi.

Per una consultazione semplice e veloce è stato abbinato ad ogni tipologia di prestito un colore. In ogni prestiti Inps tabella riassuntiva le prime quattro colonne sono comuni a tutte le fasce di richiedenti, mentre dalla quinta in poi indicano l’importo netto del finanziamento, definito in base all’età del richiedente.

Esempi di calcolo con le tabelle online

Facciamo qualche esempio di calcolo prestiti inps tabella. Per un prestito pluriennale decennale di 10 mila euro è prevista una rata di 98,63 euro, e importo netto pari a 9443,09 euro se il richiedente ha 61 anni. Se invece l’iscritto ha 66 anni, l’importo netto è pari a 9117,09.

Questa variazione è dovuta all’importo del premio per il fondo di garanzia. Allo stesso modo per un piccolo prestito triennale di 5 mila euro si ha una rata mensile di 148 euro. L’importo al netto delle spese è di 4922,05 per i richiedenti con meno di 60 anni e di 4895,05 euro per quelli con età compresa tra 60 e 64 anni.

Allo stesso modo se si richiede un piccolo prestito quadriennale da 10 mila euro, la rata mensile da corrispondere è pari a 226,55 euro. Anche in questo caso, l’importo netto erogato varia a seconda dell’età del beneficiario.

Se a richiedere il prestito è un lavoratore con età compresa tra 18 e 59 anni il premio per il Fondo di Garanzia sarà pari a 120 euro e l’importo netto del prestito di 9.778,11 euro. Se invece il beneficiario ha un’età compresa tra 60 e 64 anni il premio del Fondo è di 149 e l’importo netto del prestito scende quindi a 9.749,11 euro.

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