prestiti per pensionati ex Inpdap

Tutto sui prestiti per pensionati ex Inpdap. La guida aggiornata al 2017

I prestiti per pensionati ex Inpdap rappresentano un’interessante modalità di accesso al credito, spesso semplificata rispetto a forme tradizionali riservate ai lavoratori. Ma quali sono le procedure da seguire per accedere ai prestiti per pensionati Inpdap? Quali sono le loro caratteristiche? Scopriamo insieme ogni particolare.

Come funzionano i prestiti a pensionati Inpdap

Richiedere un prestito per pensionati Inpdap è possibile rivolgendosi direttamente all’Inps (ente in cui è confluito l’Inpdap dal dicembre 2011) oppure agli enti creditizi convenzionati (Banche e società finanziarie).

Quando un soggetto che ha da tempo cessato la propria attività lavorativa e percepisce una pensione decide di fare istanza per un prestito in denaro, deve essere consapevole che tale somma verrà restituita tramite un addebito automatico effettuato dall’Inps sulla sua pensione. 

A quanto ammonta tale addebito? Come funzionano le cose dal punto di vista della durata del prestito? Facciamo chiarezza anche su questi punti

Condizioni dei finanziamenti su cessione del quinto della pensione

Chiunque decida di optare per i prestiti per pensionati deve avere le idee chiare sull’entità dell’addebito effettuato dall’Inps sul suo trattamento pensionistico, e della possibile durata del contratto:

  • Il prelievo compiuto dall’Inps sul trattamento pensionistico mensile non può superare un quinto del totale netto.
  • Il contratto stipulato per il prestito con la Banca o la finanziaria non può eccedere i dieci anni. Risulta inoltre obbligatorio stipulare un contratto assicurativo, al fine di garantire una copertura finanziaria in caso di decesso del beneficiario del prestito.

Esistono diverse tipologie di trattamento pensionistico, e prima di procedere alla richiesta di un prestito è fondamentale avere in mente quali sono le opzioni escluse.

Chi non può ottenerli

Quando si parla di prestiti a pensionati è fondamentale ricordare che la cessione del quinto può essere richiesta da chiunque sia beneficiario di un trattamento pensionistico, fatta eccezione per le seguenti categorie.

  • Titolari di pensioni e assegni sociali;
  • Titolari di pensioni d’invalidità civile;
  • Titolari di assegni mensili per l’assistenza a pensionati in stato di disabilità;
  • Beneficiari di assegni per il sostegno al reddito;
  • Beneficiari di assegni per il nucleo familiare;
  • Titolari di trattamenti pensionistici con contitolarità per la parte di non pertinenza del soggetto che chiede il prestito;
  • Lavoratori prossimi alla pensione con prestazioni per incentivarne l’esodo.

Come si procedere a livello pratico dopo aver appurato che il proprio caso rientra in quelli validi per usufruire di un prestito per pensionati?

Come presentare la domanda

Come è già stato ricordato, il titolare di un trattamento pensionistico che decide di chiedere un prestito può scegliere diverse alternative per la ricezione del denaro, che può essere erogato dall’istituto previdenziale oppure da banche o finanziarie.

Per richiedere un finanziamento a un istituto di credito, i passi pratici che deve seguire chi decide di optare per la richiesta di prestiti per pensionati sono molto semplici e sono i seguenti:

  • Richiesta della comunicazione di cedibilità della pensione. Tale istanza ha come conseguenza il rilascio di un documento in cui viene esplicitata la rata massima del prestito.
  • Presentazione della domanda, alla Banca o alla società finanziaria con cui si desidera sottoscrivere il prestito, presentando la comunicazione di quota cedibile.

Una volta completati questi passaggi, risulta necessario calcolare la rata del prestito. Questo processo avviene al netto di tutte le trattenute fiscali, in modo da non superare il limite della pensione minima stabilito dalla legge. Nel caso di soggetti titolari di più trattamenti pensionistici cedibili, il calcolo per la rata del prestito si effettua tenendo conto della somma globale.

Il ruolo dell’Inps

Sebbene non sia l’Inps a concedere il finanziamento, l’Istituto ha comunque un ruolo determinante nei prestiti su cessione del quinto della pensione. L’ente previdenziale infatti si occupa di detrarre la rata mensile dal cedolino pensione del beneficiario. Rata che viene poi versata alla banca o finanziaria che eroga il finanziamento.

Ma questo non è tutto. Oltre ad occuparsi del versamento della rata, l’ente previdenziale si occupa anche di verificare la presenza di determinati elementi a tutela del pensionato.

Innanzitutto, l’Inps controlla che la banca o finanziaria prescelta sia in possesso di tutti i requisiti previsti per legge per poter effettuare operazioni di prestito su cessione del quinto. Una volta accertato che l’istituto abbia tutte le carte in regola, si passa al controllo del contratto.

Contratto in cui devono rigorosamente essere indicate tutte le spese applicate al finanziamento. Si va quindi dalle spese istruttoria alle commissioni per la gestione del prestito, fino ai costi in caso di estinzione anticipata.

L’ente previdenziale verifica inoltre che il tasso applicato al finanziamento sia inferiore alla soglia anti-usura fissata per legge. Nel caso in cui la banca sia convenzionata con l’Inps, il tasso dovrà essere inferiore al tasso convenzionale previsto in base alla fascia di età del richiedente.

Ricordiamo infatti che l’Inps ha sottoscritto convenzioni con diverse banche e finanziarie. Accordi che prevedono l’applicazione di tassi d’interesse vantaggiosi rispetto a quelli di mercato.

Per sapere quali sono le banche convenzionate è possibile consultare l’elenco completo, disponibile sul sito ufficiale dell’Inps. Il percorso da seguire per visualizzare e stampare il documento è: Home – Servizi Online – Elenco di tutti i servizi – Cessione quinto – Gestione Enti Convenzionati.

Finanziamenti agevolati pensionati Inps 2017

Ora che abbiamo fatto il punto in merito ai prestiti per pensionati ex Inpdap erogati da banche e finanziarie, passiamo ai finanziamenti concessi direttamente dall’Inps.

Con la soppressione dell’Inpdap infatti tutte le prestazioni dedicate a pensionati e dipendenti pubblici sono passate di competenza dell’Inps. È questo quindi l’ente di riferimento per richiedere prestiti a condizioni agevolate dedicate ai pensionati pubblici.

Ma come si compone l’offerta? I prestiti per pensionati ex Inpdap a condizioni agevolate si dividono un due categorie: piccoli prestiti e prestiti pluriennali.

Il piccolo prestito

I piccoli prestiti per pensionati ex Inpdap rientrano nella categoria dei prestiti personali e consentono di accedere a somme relativamente basse. L’importo finanziabile dipende dall’entità della pensione mensile percepita dal richiedente e della durata del piano di ammortamento.

Il prestito può durare 12, 24, 36 o 48 mesi e per ogni anno di durata del prestito è possibile ottenere una somma pari una mensilità di pensione percepita dal richiedente. In altre parole, un pensionato che percepisce un assegno mensile di 1000 euro potrà ottenere un prestito biennale di 2 mila, oppure uno triennale con importo pari a 3 mila euro.

Se il richiedente non ha in corso altre trattenute sulla pensione è possibile anche ottenere prestiti in doppia mensilità. Ipotesi un cui la somma finanziabile verrebbe raddoppiata.

In ogni caso, il tasso d’interesse (Tan) è fisso al 4,25%. Oltre al tasso, il richiedente deve anche farsi carico degli altri costi applicati. Sono infatti previsti un’aliquota per le spese di amministrazione e una quota per il pagamento del premio Fondo Rischi Inps.

Le spese di amministrazione sono pari allo 0,5% dell’importo lordo del prestito. Il premio Fondo Rischi invece varia in base all’estensione del finanziamento e all’età del richiedente. Per conoscere le aliquote previste per il premio Fondo Rischi Inps vi invitiamo a consultare la relativa tabella, allegata alla fine del Regolamento Prestiti Inps sul sito Inps.

I finanziamenti pluriennali

I prestiti pluriennali Inps ex Inpdap invece sono prestiti finalizzati. Si tratta quindi di linee di credito concesse dall’Inps esclusivamente per far fronte a determinate spese personali o familiari. Spese che devono rientrare tra quelle previste nel Regolamento Prestiti Inps.

I prestiti pluriennali possono durare 5 o 10 anni, a seconda del tipo di spesa per cui si richiede il finanziamento. Allo stesso modo, la somma erogabile varia in base alla finalità del prestito, in base a quanto indicato dal Regolamento Prestiti Inps.

Per fare un esempio, se si richiede un prestito per l’acquisto della prima casa è possibile ottenere fino a 150 mila euro da rimborsare in 10 anni. Quanti invece desiderano acquistare un’auto possono ricevere al massimo 20 mila euro da restituire in 5 anni.

In ogni caso, il tasso d’interesse è fisso al 3,5% e come per i piccoli prestiti, il pensionato deve far fronte anche ad altre spese. Sono infatti previsti costi amministrativi pari allo 0,5% e il premio fondo rischi, variabile a seconda dell’età del richiedente.

Domanda e calcolo prestito Inpdap

Passiamo infine alla questione della domanda. I prestiti per pensionati ex Inpdap sia piccoli che pluriennali vanno richiesti direttamente online. I pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo credito dell’Inps) possono infatti sfruttare gli appositi servizi online.

A tal proposito ricordiamo che per poter inviare la domanda di prestito è necessario essere in possesso del Pin Inps. quanti non disponessero di tale codice possono richiederlo sul sito Inps.

Ricordiamo infine che sul sito ufficiale dell’Inps è presente un servizio che consente di effettuare simulazioni online dei prestiti per pensionati ex Inpdap. Per raggiungere il simulatore è necessario collegarsi con il sito Inps e seguire il percorso: Home – Prestazioni e Servizi – Gestione dipendenti pubblici: simulazione calcolo piccoli prestiti e prestiti pluriennali.

Una volta raggiunto il calcolatore sarà sufficiente scegliere il tipo di simulazione che si desidera effettuare e indicare l’importo dell’assegno mensile percepito dal richiedente. Il sistema indicherà quindi tutti i prestiti per pensionati ex Inpdap accessibili al richiedente. Per ogni prodotto proposto saranno indicate le principali caratteristiche, tra cui tasso d’interesse, rata e costo del premio fondo rischi.

Per conoscere ogni dettaglio relativo all’offerta complessiva dei prestiti Inps (ex Inpdap), vi invitiamo a leggere i nostri approfondimenti dedicati.