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Piccoli prestiti Inps Inpdap: tre soluzioni a tassi vantaggiosi

Ti è capitata una spesa imprevista e non vuoi intaccare i tuoi risparmi o non disponi del denaro per sostenerla? Grazie ai Piccoli prestiti Inps Inpdap lavoratori e pensionati pubblici possono ricevere liquidità a tassi concorrenziali se rapportati alle altre proposte del mercato. Vediamo come funzionano, cosa propongono e perché sceglierli.

Piccolo prestito Inpdap Inps: quali sono i prodotti disponibili

I Piccoli prestiti Inps Inpdap corrispondono a tre diversi finanziamenti, forniti (fatta una eccezione) dall’Inps data la soppressione dell’Inpdap. Il primo prodotto che andiamo a esaminare è il Piccolo prestito Gestione Pubblica.

Stiamo parlando di una linea di credito che permette di ricevere danaro senza dover indicare la motivazione oppure fornire documenti relativi agli acquisti da affrontare.

Il pubblico dei beneficiari è composto da dipendenti e pensionati pubblici afferenti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Piccoli prestiti ex Inpdap Inps: durata e tasso

Le somme ricevute variano in relazione alla durata del piano di rimborso e la presenza di altri finanziamenti. In linea di generale andiamo da un livello minimo pari a una mensilità (intesa come stipendio oppure pensione, a seconda del richiedente) fino a un importo massimo pari a otto volte l’assegno mensile.

Per quanto attiene invece la durata, le opzioni sono 12, 24, 36 o 48 rate mensili. Queste sono elaborate in relazione a un tasso nominale annuo del 4,25%. In rapporto alla somma lorda del finanziamento, vanno considerati anche oneri amministrativi per lo 0,50% e premio fondo rischi.

Prestiti Inpdap: la richiesta del Piccolo prestito

E veniamo quindi a un altro elemento essenziale: le modalità di richiesta. Tutto cambia a seconda dello status dell’utente. Se questo è un lavoratore, deve inoltrare la richiesta contattando l’amministrazione di riferimento. Va impiegato l’apposito modulo predisposto dall’Inps (è disponibile il download all’interno della sezione “modulistica” del sito inps.it).

Il pensionato invece deve sfruttare in modo diretto il portale inps.it. L’utente deve disporre del PIN (codice rilasciato dall’Istituto previdenziale) e accedere ai servizi online relativi alla Gestione Dipendenti Pubblici.

Nell’ambito della sezione “Credito” è presente il riferimento “Piccolo prestito pensionati”. I pensionati che lo preferiscono possono impiegare altre modalità di richiesta:

  • il Contact center (il numero verde gratuito è 803 164; da cellulare il numero a pagamento è 06 164 164);
  • attraverso il

Prestiti pluriennali Inpdap 2024: cessione del quinto

La seconda soluzione che rientra tra i piccoli prestiti Inps Inpdap è rappresentato dai Prestiti pluriennali diretti Gestione pubblica. Sono finanziamenti su cessione del quinto, la rata non può quindi superare il 20% dell’assegno mensile.

La domanda deve essere coerente con le varie finalità, di tipo personale o familiare, specificate dal Regolamento Inps. A fruire di questa opportunità d’accesso al credito sono sempre dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria.

Vi sono però specifici requisiti da rispettare:

  • quattro anni di anzianità di servizio;
  • quattro anni di contributi alla Gestione unitaria.

Se il soggetto coinvolto dispone di un contratto a tempo determinato, con una durata pari ad almeno tre anni, deve fornire il trattamento di fine rapporto come garanzia di rimborso.

Durante tutto il piano di rimborso deve inoltre risultare attivo il contratto di lavoro. Durata del finanziamento che può essere di cinque o dieci anni, corrispondenti a 60 oppure 120 rate mensili.

Il tasso di interesse è un Tan pari al 3,50%, ma sono da considerare, proprio come accede per il Piccolo prestito, costi amministrativi (0,50%) e premio fondo rischi.

La richiesta di finanziamento va inviata in forma telematizzata mediante il servizio “Domande web Prestiti Pluriennali” implementato sul portale inps.it.

I lavoratori devono inviare la domanda mediante l’amministrazione di riferimento. Diverso il discorso per i pensionati, che devono usare le funzionalità del sito Inps.

Prestiti pluriennali garantiti: cosa sono

Il terzo prodotto è rappresentato dai Prestiti pluriennali garantiti. In questo caso il finanziamento non è fornito dall’Inps ma da banche e finanziarie.

L’Istituto copre varie eventualità:

  • scomparsa dell’iscritto prima della conclusione del finanziamento;
  • cessazione dal servizio senza pensione;
  • diminuzione dello stipendio.