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Prestiti Inpdap a chi rivolgersi per ottenerli?

Prestiti Inpdap a chi rivolgersi dopo la soppressione: Gestione Pubblica Inps

Dopo la soppressione dell’Inpdap (avvenuta il primo gennaio 2012 come stabilito dal Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201) tutte le pratiche relative a dipendenti e pensionati pubblici sono passate di competenza dell’Inps, che si occupa di amministrarle ed erogarle tramite la Gestione Dipendenti Pubblici.

Un ufficio creato appositamente presso l’Inps per curare i servizi ex Inpdap. Tra le prestazioni di competenza della Gestione Dipendenti Pubblici troviamo i prestiti Inps ex Inpdap, linee di credito a condizioni agevolate concesse dall’Istituto a pensionati e dipendenti pubblici iscritti al Fondo credito dell’Inps (Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali).

I prestiti ex Inpdap si dividono in piccoli prestiti e prestiti pluriennali. I primi sono prestiti personali con i quali dipendenti e pensionati pubblici possono far fronte a improvvise e urgenti necessità.

Prestiti Inpdap a chi rivolgersi: condizioni contrattuali e requisiti

I prestiti possono essere rimborsati in 1, 2, 3 o 4 anni con un piano di ammortamento a rate mensili costituite da una quota di interessi e una quota capitale. Il tasso di interesse è pari al 4,25%. Per quanto riguarda l’importo massimo finanziabile è possibile ottenere una somma pari a due mensilità medie nette per ogni anno di durata del finanziamento.

Tuttavia l’importo erogabile si riduce a una mensilità media per ogni anno nel caso in cui il richiedente abbia in corso altre trattenute per cessioni del quinto dello stipendio o della pensione.

I prestiti pluriennali invece sono finalizzati all’acquisto di beni o servizi e vengono concessi solo a fronte di documentate necessità personali o familiari, rientranti nelle casistiche previste dal Regolamento Prestiti Inps.

A differenza di quanto accade per i piccoli prestiti, per accedere ai prestiti pluriennali è necessaria, oltre all’iscrizione al Fondo credito, anche un’anzianità di servizio utile alla pensione non inferiore a quattro anni, e almeno quattro anni di versamento contributivo alla suddetto Fondo. Per gli iscritti in servizio è necessaria anche la presenza di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Prestiti Inpdap a chi rivolgersi e come presentare domanda online

La durata del finanziamento può essere quinquennale o decennale e l’importo finanziabile varia a seconda della motivazione per cui si richiede il finanziamento, in base a quanto stabilito dal Regolamento Prestiti Inps.

Il tasso di interesse è pari allo 3,5%, indipendentemente dalla durata del finanziamento. Attualmente la somma massima finanziabile è di 150 mila euro, è può essere concessa solo per prestiti finalizzati a opere di ricostruzione o acquisto della prima casa.

Ma come richiedere i prestiti Inps ex Inpdap? Le domande vanno redatte sugli appositi moduli online (disponibili nella sezione Modulistica del sito Inps) e inoltrate per via telematizzata.

Se a richiedere il prestito è un dipendente pubblico in attività di servizio la domanda deve essere presentata per il tramite dell’Amministrazione di appartenenza. I pensionati invece presentano domanda accedendo all’Area riservata del sito Inps utilizzando il proprio Pin dispositivo.

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