Come chiedere un prestito con Partita Iva anche appena aperta
Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

Come chiedere un prestito con Partita Iva anche appena aperta

Come funzionano i finanziamenti per autonomi

Quando si parla di prestiti, la busta paga è la garanzia maggiormente accettata dagli istituti di credito. Anche autonomi e imprenditori però possono aver bisogno di liquidità. Ma come chiedere un prestito con Partita Iva? Vediamolo insieme.

Con un mercato del lavoro sempre più aperto, si registra una crescita delle Partite Iva. Sono in molti infatti a lavorare come autonomi, liberi professionisti o imprenditori. Un fenomeno che interessa da vicino anche i giovani, che con la crisi economica si ritrovano spesso a doversi inventare un posto di lavoro, avviando attività di lavoro autonomo.

Ma come chiedere un prestito con Partita Iva? Quanti sono titolari di P.I. e desiderano richiedere un finanziamento possono farlo avvalendosi del proprio reddito. Reddito che deve essere dimostrato attraverso la presentazione dei relativi documenti.

Questo perché i prestiti con partita IVA sono prodotti pensati per chi lavora in proprio. Finanziamenti su misura per quanti rientrano nella categoria degli autonomi. Come accade per la controparte assunta come lavoratore dipendente, il lavoratore autonomo che desidera richiedere un prestito deve rispettare una serie di requisiti fissati dall’istituto bancario che eroga il finanziamento.

Le finalità

I prestiti per titolari di Partita Iva possono essere richiesti sia per ottenere un’iniezione di liquidità, al fine di far fronte a spese improvvise, sia per finanziare l’acquisto di un determinato bene. Nel primo caso si parla di prestiti per liquidità, mentre i secondi si dicono prestiti finalizzati.

In ogni caso, i tassi di interesse applicati ai prestiti per autonomi risultano più alti di quelli applicati ai finanziamenti per dipendenti e pensionati. La ragione è da ricercarsi nel fatto che quanti lavorano in proprio non possono contare su un reddito fisso. Elemento che invece sta alla base delle garanzie presentate da pensionati e lavoratori dipendenti.

Data l’assenza di un reddito fisso, ovvero di una busta paga, autonomi e liberi professionisti sono considerati come soggetti con un elevato rischio di insolvenza. E al fine di tutelarsi da tale rischio banche e finanziarie tendono ad aumentare i tassi.

Finanziamento con Partita Iva documenti

Ma quali sono i documenti necessari per chiedere un prestito con Partita Iva? Quanti desiderano ottenere un finanziamento di questo tipo devono essere in possesso di documenti che consentano di dimostrare la propria affidabilità creditizia.

In sede di domanda vanno quindi presentati tutti i seguenti documenti:

  • l’ultima dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello unico)
  • un documento di identità
  • il codice fiscale.

Per quanto attiene ai tempi di riposta, solitamente la comunicazione di fattibilità viene trasmessa dall’istituto di credito nel giro di pochi giorni. La somma finanziabile varia a seconda del reddito percepito dal richiedente, nonché dalla sua anzianità lavorativa.

Una volta accertata l’affidabilità del richiedente e che questo abbia una capacità di rimborso adeguata a garantire il pagamento delle rate, il finanziamento viene concesso in tempi molto brevi. È possibile infatti trovare istituti di credito che erogano la somma su conto corrente anche nel giro di 24 ore dall’accettazione della richiesta.

Tuttavia è necessario precisare che essere in possesso di un reddito dimostrabile non sempre significa avere la certezza di ottenere un prestito. Nel caso in cui il richiedente presenti domanda per un prestito di importo particolarmente elevato può essere richiesta la presenza di un garante.

Lo stesso vale per quanti hanno avviato l’attività di lavoro autonomo da poco tempo. Soggetti ai quali la banca non è disposta a dare fiducia e per i quali è necessaria la presenza di una figura di appoggio, il garante appunto.

Nel caso in cui sia richiesta la firma del garante, oltre ai documenti sopra citati sarà necessario presentare in sede di domanda anche quelli riguardanti il coobbligato. Si dovranno quindi produrre i documenti anagrafici e di reddito del soggetto proposto come garante.

Chi eroga prestiti per lavoratori autonomi

Ma a chi chiedere un prestito con Partita Iva? Quali sono gli istituti di credito che concedono prodotti di questo tipo? Oggigiorno quasi tutte le banche e le società finanziarie di grandi dimensioni erogano prodotti di questo genere.

Tra questi troviamo Findomestic. La nota finanziaria online concede somme fino a un massimo di 60 mila euro da rimborsare in un massimo di 120 mesi. Il tasso è fisso e la domanda può essere presentata direttamente online.

Sul portale ufficiale di Findomestic infatti è presente una procedura guidata per l’inoltro della domanda. Se la richiesta viene accettata, il contratto può essere sottoscritto sfruttando la firma digitale.

Tra gli istituti a cui è possibile chiedere un prestito con Partita Iva ricordiamo anche Unicredit che propone una vasta gamma di prestiti accessibili sia a lavoratori dipendenti che autonomi. Tra questi ricordiamo CreditExpress Dynamic. Il prestito personale ricaricabile che consente di ottenere somme da un minimo di 3 mila a un massimo di 30 mila euro da rimborsare in massimo 84 mesi.

Oltre alla possibilità di richiedere nuova liquidità nel corso del piano di rimborso, i beneficiari di CreditExpress Dynamic hanno anche la possibilità di modificare il piano di ammortamento in base alle proprie esigenze.

Sono infatti disponibili le opzioni Salto Rata e Cambio Rata. Entrambe possono essere utilizzate una volta all’anno e solo a condizione che siano state pagate almeno le prime 9 rate del prestito.

Prestiti con Partita Iva appena aperta 2024

Fino ad ora abbiamo parlato di come chiedere un prestito con Partita Iva agli istituti di credito. Tuttavia questi non sono gli unici enti disposti a concedere finanziamenti a quanti sono titolari di P.I. Quanti lavorano in proprio infatti possono anche ricorrere ai finanziamenti agevolati concessi dagli enti pubblici.

Solitamente si tratta di linee di credito dedicate a quanti hanno appena aperto la Partita Iva e mirano a sostenere la nascita o lo sviluppo di nuove attività. Ma chi li concede? Sono diversi gli enti a cui chiedere un prestito con Partita Iva, poiché i vari bandi possono essere pubblicati sia dallo Stato che dalle varie Regioni.

Tuttavia spesso questi finanziamenti vengono affidati ad Invitalia. Quanti sono alla ricerca di un prestito con il quale far fronte alle spese di inizio attività dovrebbero quindi consultare il portale della suddetta Agenzia.

Al momento sono attivi due prodotti dedicati ai giovani imprenditori ed affidati ad Invitalia. Stiamo parlando dei progetti: Nuove imprese a tasso zero e SELFIEmployment. Per le condizioni dei finanziamenti e le procedure di richiesta vi rimandiamo alla nostra pagina di approfondimento.

Indice contenuti