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Come detrarre il mutuo dal 730? Le opportunità di risparmio 2024

Il mutuo è senza dubbio uno strumento basilare per realizzare qualunque progetto di rilievo legato alla prima casa. Allo stesso tempo è un costo molto gravoso per le casse delle famiglie italiane. Per questo risulta centrale comprendere come detrarre il mutuo dal 730. Ecco le possibilità di risparmio.

Come risparmiare sul mutuo prima casa

Iniziamo il nostro approfondimento su come detrarre il mutuo dal 730 chiarendo che oltre alle detrazioni che andremo a trattare, vi sono altre agevolazioni per opere di ristrutturazione nonché acquisto di mobili ed elettrodomestici. Tutti contesti correlati alla prima casa.

Il mutuatario ha la possibilità di portare in detrazione nella propria dichiarazione Irpef gli interessi passivi del finanziamento.

Il mutuo in oggetto però deve rispondere ad alcuni requisiti. Quali? Anzitutto deve essere ipotecario stipulato per la prima casa e pertinente le seguenti finalità: acquisto, costruzione o interventi di ristrutturazione.

Le possibilità di risparmio non finiscono qui. Il beneficiario del mutuo può detrarre inoltre un’altra voce di spesa, i costi accessori.

I requisiti del mutuatario

È comunque da tenere presente un altro requisito che vincola l’accesso al finanziamento. Il soggetto che intende godere dell’agevolazione deve risultare titolare del mutuo nonché proprietario dell’abitazione.

Un’evenienza che può capitare riguarda casa e finanziamento cointestati a due soggetti. Di quali detrazioni è possibile fruire? Il singolo mutuatario può fruire della metà della detrazione complessiva.

Qual è la detrazione massima?

Come detrarre il mutuo dal 730: a quanto corrisponde la detrazione? Si tratta del 19% dell’entità degli interessi passivi e le spese accessorie in rapporto a una somma non superiore a 4mila euro. La detrazione quindi non può eccedere i 760 euro.

Per godere di questa opportunità è imprescindibile il possesso di vari documenti, a partire dal contratto di finanziamento. A questo andrà ad aggiungersi la certificazione corrisposta dall’istituto erogatore in merito alla somma che definisce gli interessi passivi e alla quota residua del capitale.

Il mutuatario dovrà inoltre disporre della documentazione inerente il pagamento delle spese accessorie. Il materiale citato non dovrà essere inoltrato ma archiviato alla luce di eventuali controlli fiscali.

L’abitazione oggetto del mutuo dovrà infine rientrare nella categoria della prima casa entro un anno dal momento dell’acquisto.

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