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Come risparmiare sul mutuo: i consigli da seguire

Come risparmiare sul mutuo casa: gli elementi da analizzare

Nonostante l’ambiente creditizio sia migliorato negli ultimi anni, soprattutto dal punto di vista dei debitori, rimane alto il rischio di insostenibilità. Rimane urgente, dunque, oggi come ieri, la necessità di scegliere un prodotto poco costoso, che imponga un rimborso non troppo pesante. Il panorama è piuttosto complicato, ma la domanda come risparmiare sul mutuo? ha una risposta certa. Una risposta che, nello specifico, si articolare in cinque regole fondamentali.

La prima regola ha a che fare con un elemento che molto spesso viene trascurato. Per comprendere il grado di rischio di un mutuo, e in generale il suo livello di costo, si guarda il TAN. Un altro parametro, in verità, risulta realmente dirimente.

È lo spread, ossia la percentuale di guadagno, espresso in punti base, che la banca o l’istituto creditore, riserva per sé. E’ ovvio: se lo spread è basso, è basso anche il tasso. E ciò a prescindere dalla tipologia del tasso stesso: variabile, fisso, misto.

Come risparmiare sul mutuo: l’importanza del Taeg

La seconda regola riguarda invece il TAEG. Dopo lo spread, o magari insieme a quest’ultimo, va preso in considerazione il cosiddetto Tasso Annuo Effettivo Globale. E’ un indicatore importante, perché comprende sia il TAN che le spese aggiuntive, che vengono spalmate su tutto il periodo di rimborso.

Riferirsi al TAN e non al TAEG aumenta il rischio di “perdersi” le tante spese che possono essere correlate al mutuo. Tra questi spiccano le polizze assicurative, che possono essere facoltative o obbligatorie.

Risparmiare sul mutuo: attenti alle trappole

Per chi si chiede come risparmiare sul mutuo? attenzione va riposta anche a quelle condizioni che appaiono come vantaggiose ma che, di contro, possono nascondere alcune insidie. Tra queste figurano le formulazioni sui generis dei tassi, ossia le vie di mezze tra tasso fisso e il variabile.

Il riferimento è al misto, che consente di passare tra fisso e variabile praticamente a piacimento; e al variabile con cap, il quale pone un tetto in caso di aumento incontrollato degli indicatori (Euribor e Bce). Molto spesso le banche compensano queste condizioni favorevoli con costi aggiuntivi maggiori.

La quarta regole riguarda le detrazioni. Nella maggior parte dei casi possono essere applicati ai mutui prima casa, quindi è bene informarsi prima che sia troppo tardi. Infine, occhio ai finanziamenti aggiuntivi.

È meglio non avere linee di credito aperte prima di accendere un mutuo: la banca potrebbe opporre un rifiuto. La questione ruota attorno tra la somma delle rate mensili e il reddito: è bene che non superi il 30%, sebbene alcune banche pongano il limite al 50%.

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