Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

Mutuo variabile con Cap: perché e quando conviene?

Cosa sono i mutui a tasso variabile con Cap

Il mutuo “capped rate”, meglio noto come variabile con Cap, è una particolare tipologia di finanziamento a tasso variabile che prevede un limite al valore del Tan. Al momento della sottoscrizione del contratto viene, infatti, definita una soglia massima oltre la quale l’interesse non può salire, anche in caso di aumenti dei tassi di mercato.

Il mutuo variabile con Cap è quindi una soluzione che consente di sfruttare le variazioni di mercato, proprie del tasso variabile, per ottenere un risparmio, mettendosi però a riparo dal rischio di costi eccessivi. In caso di riduzione dei tassi di mercato si otterrà un abbassamento dell’interesse, e di conseguenza della rata, mentre se il valore del parametro di indicizzazione dovesse salire, il Tan potrà arrivare al massimo fino al valore soglia definito.

La sicurezza data dalla presenza del Cap, ossia del limite al tasso, viene ripagata alla banca attraverso l’applicazione di uno spread più alto di quello che spetterebbe per un tradizionale mutuo a tasso variabile.

Come ottenere un finanziamento a tasso variabile con Cap a condizioni vantaggiose

Oltre al particolare tasso di interesse, il mutuo variabile con Cap è caratterizzato da un piano di ammortamento a quote capitale prefissate. Le future variazioni del tasso riguarderanno quindi solo la quota interesse della rata, mentre quella capitale rimane costante.

Volendo definire la rata massima del mutuo, per verificare la solvibilità del beneficiario, sarebbe necessario quindi sommare la quota capitale prevista al momento della stipulata alla quota interessi ricalcolata in funzione del tasso massimo limite.

È bene precisare che le quote capitale delle rate sono definite in base al tasso d’ingresso del mutuo, ossia il Tan previsto al momento della sottoscrizione del finanziamento. Un fattore che risulta quindi determinante, per ottenere un risparmio in termini di rata mensile.

Perché scegliere un mutuo variabile con Cap nel 2015

Appare chiaro che per ottenere un mutuo variabile con Cap a condizioni particolarmente vantaggiose, è necessario cercare un finanziamento con un tasso iniziale il più basso possibile. In questo modo il mutuatario si garantisce la sicurezza di pagare quote capitale a un tasso vantaggioso, a prescindere dalle variazioni di mercato.

Date le attuali condizioni di mercato, il mutuo variabile con Cap potrebbe essere una soluzione ideale per quanti hanno intenzione di accendere un finanziamento.

Ricordiamo infatti che negli ultimi mesi l’Euribor, parametro di indicizzazione utilizzato per definire i tassi di interesse dei mutui a tasso variabile, ha raggiunto i minimi storici, toccando persino valori negativi. Stando alle rilevazioni di oggi, 16 giungo 2015, infatti, l’Euribor 1 mese si attesta a -0,06, mentre l’Euribor 3 mesi tocca -0,01 e quello a 6 mesi si attesta allo 0,05.

Indice contenuti