Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

Prestiti personali senza busta paga: tutte le opzioni disponibili

La crisi di questi anni ha reso sempre più necessaria la richiesta di prestiti anche da parte di chi non ha un contratto di lavoro. I prestiti personali senza busta paga sono prodotti utili al proposito, che possono essere richiesti anche da liberi professionisti privi di entrate mensili fissi.

Prestiti personali senza busta paga online: ecco le alternative principali

Gli istituti di credito e le società finanziarie vengono incontro da tempo a chi si trova in stato di necessità e sceglie di richiedere prestiti personali senza busta paga. In questi casi si può scegliere tra diverse alternative, come per esempio i prestiti cambializzati, prodotti che stanno riacquistando popolarità a causa della crisi.

Prestiti personali senza busta paga: come funzionano i prestiti cambializzati

I prestiti cambializzati sono una formula di prestiti personali senza busta paga accessibile anche da parte di chi è iscritto all’elenco dei cattivi pagatori (la loro erogazione non necessita del controllo delle banche dati).

Il rimborso, come è chiaro dal nome stesso del prodotto, può essere effettuato tramite il pagamento di cambiali a scadenza, onorabili anche online. I prestiti cambializzati sono caratterizzati da un tasso più oneroso rispetto ad altri finanziamenti, ed essendo personali non prevedono l’obbligo di presentare un giustificativo delle spese.

Prestiti personali senza busta paga con garante

Molti istituti di credito non concedono prestiti personali senza busta paga a meno che non intervenga la figura di un garante. Di cosa parliamo? Di un terzo soggetto che, al momento della sottoscrizione del contratto, si pone come riferimento in caso di mancata solvibilità da parte del beneficiario principale del prestito.

Importante è ricordare che la figura del garante è caratterizzata da un caratere di straordinarietà e che non può in alcun modo rappresentare un sostituto del beneficiario principale in sede di pagamento.

In caso d’insolvibilità, l’ente erogante ha la facoltà di rivalersi sui beni finanziari e immobiliari del garante. Fondamentale è specificare che la presentazione di un garante – la cui situazione reddituale viene sempre controllata dall’istituto di credito – non obbliga la banca alla concessione di un prestito a chi non è in grado di presentare una busta paga.

Prestiti personali senza busta paga né garante: quali alternative sono disponibli?

I prestiti personali senza busta paga possono essere richiesti anche in assenza di una figura che si pone come garante della solvibilità? Come già ricordato, le realtà creditizie si sono adattate alle nuove condizioni sociali, aprendo l’accesso ai prestiti personali anche a chi non è in grado di presentare un reddito fisso o di far intervenire la figura di un garante.

In questi casi il richiedente può presentare come garanzia un immobile di proprietà, sul quale viene ascritta un’ipoteca. La realtà che eroga il prestito, in caso di mancata solvibilità, ha la possibilità di rivalersi sul suddetto bene, arrivando a ordinarne il pignoramento in caso di reiterati problemi di pagamento.

Indice contenuti