prestiti senza busta paga per lavoratori atipici
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Prestiti senza busta paga per lavoratori atipici

Prestiti senza busta paga per lavoratori atipici, come fare nel 2015

In un periodo, come quello che attraversa il nostro Paese sul piano economico, è sempre più facile trovarsi di fronte ad un alto numero di richieste di finanziamenti da parte di lavoratori atipici. Si tratta di una categoria che non ha garanzie per accedere ad un fondo erogabile in grado di poter rispondere alle rispettive esigenze. Negli ultimi tempi sono però milioni le persone ad avere un impiego temporaneo o a possedere contratti precari di lavoro e che hanno necessità di un credito per far fronte alle spese quotidiane o portare avanti le proprie famiglie. Non sono rari i casi in sui ci vede precludere l’accesso alle tradizionali forme di finanziamento.

Per lavoratori atipici si intendono tutti coloro che lavorano a progetto o con collaborazioni occasionali, gli interinali, i consulenti con partita Iva. Soggetti che non hanno un rapporto lavorativo che può essere definito stabile, ovvero che possa fungere da garanzia, per ottenere un prestito in banca o una finanziaria. Come bisogna comportarsi se ci si trova in queste condizioni? Se non si possiede una busta paga, una delle strade più perseguite è quella di presentare un pegno certificabile per l’avvallamento del prestito. Il soggetto richiedente il finanziamento può dichiarare ipotecabile un proprio bene immobile o provare d’esser titolare di beni mobiliari, quali buoni tesoro o obbligazioni, che in caso di insolvenza e dunque di mancato pagamento del debito, potrebbero essere venduti.

Prestiti senza busta paga per lavoratori atipici, il garante

Un’altra soluzione è quella di presentare un garante, che vada a coprire il nostro mancato pagamento delle rate, qualora ci si trovasse in difficoltà. Necessaria, in questo caso, la partecipazione alla coobligazione dell’impegno alla restituzione dilazionata del denaro beneficiato. Per accedere al prestito si potrà anche dimostrare di ricevere dei canoni di locazione regolari: si tratta di mensilità riscosse puntualmente dall’utente nei casi risultasse intestatario di un immobile concesso in affitto a terzi. La banca, dopo aver fatto le sue opportune verifiche, erogherà il denaro richiesto in tempi rapidi: parliamo anche di un arco temporale di 48 ore.

Gli esperti consigliano di valutare le varie offerte di prestiti per lavoratori atipici anche su internet dove sarà possibile un confronto tra le varie proposte più convenienti. Un punto a favore dell’accettazione della domanda da parte dei lavoratori atipici sarà quello di poter presentare all’istituto bancario referenze che qualifichino il cliente come un buon pagatore. Ciò accade ad esempio se il soggetto richiedente è già cliente della banca da molti anni e ha concluso in modo corretto altre operazioni di finanziamento.

Nel 2015 quali sono gli istituti bancari più importanti che concedono prestiti anche a chi non possiede un contratto di lavoro a tempo indeterminato? Il Gruppo Intesa San Paolo presenta la formula “Superflash” per lavoratori atipici: la cifra massima erogabile è di 30mila euro da restituire in 2- 10 anni. Il capitale viene erogato solo per questioni personali e familiari e non per l’acquisto di beni ed immobili. Directa Fin, invece, propone Directa Prestito per un massimo di 5mila euro senza spese di istruttoria. Rataweb, targato Agos Ducato, può essere stipulato anche online e permette al cliente di scegliere e gestire il proprio piano in modo più flessibile. Importante, inoltre, controllare le proposte messe in campo dalle regioni, dalle province e dai comuni che spesso offrono a favore dei lavoratori atipici la possibilità di accedere a fondi pubblici.

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