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Perché sono sicuri i prestiti tra privati online. Guida

Prestiti online tra privati 2017

Quanti sono alla ricerca di prestiti personali possono scegliere tra una vasta serie di proposte. Tra queste troviamo anche i prestiti tra privati online, noti anche come social lending. Una particolare forma di finanziamento tra persone che non prevede l’intervento di banche e finanziarie. In molti però si pongono una domanda: sono sicuri i prestiti tra privati?

Nato in Gran Bretagna, il social lending rappresenta una particolare soluzione di accesso al credito. A differenza di quanto accade con i tradizionali prestiti accessibili tramite il sistema bancario, quindi, sia i beneficiari che i prestatori sono soggetti privati.

I prestiti tra privati sono approdato in Italia negli ultimi anni. Questo perché è solo nel 2009 che la Banca d’Italia ha ammesso il social lending. Fenomeno che sta riscuotendo un grande successo nel nostro Paese.

Le ragioni di tale riuscita sono principalmente da ricondursi ai ridotti tassi d’interesse applicati dalle piattaforme di social lending. Altro fattore molto importante quando si analizza il successo dei prestiti tra privati è rappresentato dall’assenza delle banche.

Con la crisi economica infatti si sta diffondendo tra i consumatori un generale sentimento di sfiducia nei confronti delle banche. Ragione per cui diversi contribuenti sono disponibili a provare una soluzione di accesso al credito che non prevede l’intervento di istituti bancari.

Prestiti tra privati seri

Sono sicuri i prestiti tra privati? Una domanda che senza dubbio si pongono quanti sono alla ricerca di un prestito e vogliono provare il social lending. La risposta è sì, a condizione però che ci si rivolga ad una piattaforma online autorizzata dalla Banca d’Italia.

Ad oggi sono solo tre le piattaforme di social lending che hanno ottenuto l’autorizzazione da Bankitalia: Prestiamoci, Smartika e Soisy. Il nostro consiglio quindi è di presentare richiesta solo ad uno di questi istituti. Ipotesi in cui per quanti richiedono un prestito tra privati, i rischi del social lending sono comparabili a quelli di richiedere un tradizionale prestito personale.

E per chi invece li concede? Quando si analizza la questione se sono sicuri i prestiti tra privati è necessario chiarire i rischi per i prestatori. Soggetti per i quali il social lending si configura come una forma di investimento.

In questo caso il rischio associato alla concessione di un prestito da privati varia a seconda del profilo del richiedente. A tal proposito è la piattaforma di social lending che ricopre un ruolo importante. Questo perché proprio come le banche, le società di social lending utilizzano degli appositi sistemi di sicurezza al fine di contrastare il rischio di insolvenza.

Ad ogni richiedente viene associato un rating, che indica la sua affidabilità creditizia. Maggiore è il rischio di insolvenza è più basso è il rating associato. Ovviamente a seconda del rating applicato variano anche i tassi d’interesse del prestito. Più alti sono i rischi e più alti sono gli interessi da corrispondere.

Cosa succede se non si rimborsa il finanziamento

Ma cosa accade in caso di insolvenza? Se il debitore non rimborsa regolarmente le rate del prestito, il creditore può ottenere un decreto ingiuntivo rivolgendosi ad un giudice. In questo modo sarà possibile recuperare il denaro.

Il giudice infatti può ordinare al soggetto debitore di adempiere ai propri doveri entro un massimo di 40 giorni. Trascorso tale periodo, se il debitore non ha ancora rimborsato il pagamento, sarà possibile procedere con l’esecuzione forzata.

In sintesi possiamo dire che sono sicuri i prestiti tra privati online tanto quanto i prestiti concessi dagli istituti di credito. È da sfatare il mito che questi siano prodotti creditizi poco affidabili.

Come richiedere il prestito

Ma come richiedere un prestito tra privati? Sebbene si tratti di finanziamenti concessi da soggetti privati, è prevista l’interazione di società online specializzate nel settore. Queste si occupano sia di definire il rating dei richiedenti sia di fare da tramite tra domanda e offerta.

La procedura di richiesta avviene online. Per presentare la domanda è sufficiente registrarsi presso il portale della società prescelta. Una volta accettata la richiesta, la concessione del denaro avviene in tempi piuttosto brevi.

Dopo aver chiarito che sono sicuri i prestiti tra privati, passiamo alle condizioni applicate dalle varie società di social lending. Iniziamo da Soisy. Le somme erogabili vanno da un minimo di 3 mila a un massimo di 15 mila euro.

A fronte di un prestito da 5 mila euro da rimborsare in 36 mesi, Soisy ci propone una rata mensile compresa tra un intervallo di valori. Si va infatti da 152,49 euro a 172,26 euro. Per quanto attiene il tasso invece dobbiamo fare una distinzione tra Tan e Taeg. Il Tan va dal 5,50% al 14,00% mentre per il Taeg il valore minimo previsto è pari a 6,34% mentre il massimo è fissato al 15,57%.

Come già accennato, oltre a Soisy anche Smartika e Prestiamoci hanno ottenuto l’autorizzazione dalla Banca d’Italia. Analizzando la questione se sono sicuri i prestiti tra privati, quindi è necessario fare riferimento anche alle offerte presentate da queste società.

Prestiamoci propone prestiti fino a un massimo di 25 mila euro, da rimborsare al massimo in 72 mesi con un Taeg a partire dal 5,40%. Anche in questo caso ipotizziamo la richiesta di 5 mila euro da ripagare in 36 mesi. Il Taeg applicato a queste condizioni è pari al 7,96% mentre la rata da corrispondere è fissa a 155, 95 euro

Smartika infine prevede una somma massima finanziabile pari a 15 mila euro. il piano di rimborso arriva fino a un massimo di 48 mesi e il Taeg minimo applicato è pari al 5,6%.