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Piano di ammortamento mutuo: cos’è, perché è importante e come calcolarlo

Cos’è il piano di ammortamento mutuo, quali sono le modalità di calcolo e come incide sulla convenienza del finanziamento? Ecco tutte le risposte.

Il piano di ammortamento altro non è che la suddivisione dei pagamenti nel corso del tempo. L’ammortamento del mutuo è quindi composto dalle rate.

Le suddette, a loro volta, sono il risultato della somma tra quota interessi e quota capitale. Per calcolare i piani ammortamento dei mutui si utilizza quasi sempre il cosiddetto metodo alla francese.

Ammortamento alla francese: pro e contro

L’ammortamento alla francese prevede rate costanti per tutta la durata del rimborso. Questo piano di ammortamento mutuo è caratterizzato da una quota interessi maggiore nel primo periodo. Man mano che si procede verso l’estinzione del mutuo il suo ammontare diminuisce.

Per la quota capitale vale lo schema opposto. All’inizio del rimborso è più bassa. Quando si avvicina la fine del piano aumenta. Tutto questo rende in generale porco vantaggiosa l’estinzione anticipata del mutuo.

Piano ammortamento a tasso variabile, come funziona

Esiste anche il piano di ammortamento mutuo a tasso variabile. In questo caso, si opera un ricalcolo di quota capitale e quota interessi ogni volta che cambia il tasso.

Chi sceglie questi piani può integrare un CAP. Di cosa si tratta? Di un tetto oltre al quale gli interessi non possono andare. In tal modo il cliente ha la possibilità di apprezzare i vantaggi del tasso variabile senza mettere a rischio il proprio capitale in caso di incremento eccessivo degli interessi.

Questa soluzione ha un contro legato alle spese accessorie maggiori. Gli istituti le applicano per recuperare quanto non incassato per via della presenza del CAP.

Calcolo piano ammortamento: le altre tipologie

Quando si parla di piano di ammortamento mutuo si possono inquadrare anche soluzioni diverse rispetto al metodo alla francese. Esistono infatti piani caratterizzati da rate decrescenti e crescenti. Il cliente può scegliere tenendo conto della sua possibile disponibilità economica nel corso del tempo.

Piano ammortamento libero, di cosa si tratta

Concludiamo questa guida dedicata al piano di ammortamento ricordando l’esistenza della soluzione libera. In cosa consiste?

Nella possibilità di rateizzare unicamente la quota interessi. Il mutuatario ha la facoltà di rimborsare la quota capitale quando lo desidera.

Esistono comunque delle specifiche finestre temporali. Per capire come funzionano le cose prendiamo come esempio un mutuo di 30.000€ caratterizzato da un tasso del 2%. Il suddetto dovrà essere rimborsato tramite rate mensili.

Per quanto riguarda invece il capitale si può optare per un rimborso iniziale del 20% nel corso dei primi 3 anni del piano di ammortamento. Entro i primi 5 il cliente deve aver rimborsato almeno il 60% della quota capitale del mutuo.

Entro 7 dall’erogazione deve arrivare al rimborso dell’80% della quota capitale. Prima del 10 anni è tenuto a completarlo.

Ricordiamo infine che per avvalersi del massimo livello di flessibilità si può scegliere un piano con rata fissa contraddistinto da tasso e durata variabili.

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