Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

Spese dentistiche? Affrontale coi prestiti Inpdap cure dentarie

Prestiti Inpdap per cure dentarie

I dipendenti e pensionati pubblici che devono far fronte a spese dentistiche o cure odontoiatriche possono richiedere i prestiti Inpdap cure dentarie. Prestiti a condizioni agevolate concessi dall’Inps in favore degli iscritti alla Gestione ex Inpdap.

La prima cosa da chiarire quando si parla di prestiti Inpdap cure dentarie è che parlando di finanziamenti Inpdap si fa riferimento ai prestiti concessi dalla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Fondo credito ex Inpdap che si occupa di erogare prestiti e mutui a dipendenti e pensionati del settore pubblico.

Con la soppressione dell’Inpdap, avvenuta a gennaio 2012, infatti tutte le prestazioni dedicate a dipendenti e pensionati pubblici sono passate di competenza dell’Inps. A tal proposito l’ufficio a cui fare riferimento è la Gestione Dipendenti Pubblici (nota anche come Gestione ex Inpdap). Ma vediamo nel dettaglio come funzionano i prestiti Inpdap cure dentarie.

Condizioni del prestito Inpdap

Il prestito per le cure dentarie è un prestito finalizzato di durata quinquennale. Si tratta quindi di un prodotto concesso specificatamente per far fronte ai costi sostenuti per cure odontoiatriche e protesi dentarie.

Il finanziamento può essere richiesto sia per le spese relative a cure e protesi del dipendente o pensionato che dei familiari. Sono infatti finanziabili anche le spese odontoiatriche sostenute per il coniuge e i figli a carico del dipendente/ pensionato.

Il rimborso avviene con un piano di ammortamento che si estende per 5 anni. I prestiti per le cure dentarie sono prodotti basati sulla cessione del quinto. La restituzione della somma finanziabile avviene quindi tramite rate di ammortamento di importo costante. Rate che vengono decurtate direttamente dalla busta paga o dalla pensione del beneficiario.

L’importo della rata mensile non può quindi superare il 20% della busta paga o dell’assegno mensile. A tal proposito si fa riferimento al reddito mensile netto. La decurtazione della rata avviene ad opera del datore di lavoro o dell’ente previdenziale (per i pensionati). Il tasso di interesse è fisso al 3,5%. La somma finanziabile viene definita in base alle spese preventivate.

Poiché rientrano nella categoria dei prestiti pluriennali diretti, i prestiti per le cure dentarie sono accessibili esclusivamente a quanti sono iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Ai fini dell’accesso al credito è necessario anche poter contare su almeno quattro anni di anzianità di servizio.

Indice contenuti