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Guida al calcolo rata mutuo prima casa tasso fisso Inpdap, la procedura online

Mutui Inps a tassi agevolato per dipendenti e pensionati pubblici

Grazie alla loro posizione previdenziale, pensionati e dipendenti pubblici possono beneficiare di finanziamenti a tassi di interesse vantaggiosi. Prodotti che sono concessi dall’Inpdap, tramite un apposito fondo credito, la Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Al fine di agevolare gli interessati nella valutazione dell’offerta, è disponibile il servizio per il calcolo rata mutuo prima casa tasso fisso o variabile.

Si tratta di un’applicazione web presente sul sito Inps che consente di effettuare la simulazione del mutuo nel giro di pochi secondi. Per raggiungere l’applicazione è sufficiente collegarsi con il sito ufficiale dell’Inps e dalla home page fare click sul pulsante Tutti i servizi, posto in alto a sinistra.

L’utente viene quindi rimandato in una pagina in cui sono elencati tutti i servizi presenti sul portale. Per raggiungere facilmente quello di nostro interesse è sufficiente filtrare i risultati per tema, scegliendo la voce Mutui.

L’applicazione è denominata Gestione dipendenti pubblici: simulazione piano di ammortamento mutui ipotecari. Per iniziare la simulazione è sufficiente fare click sul collegamento e inserire nel form di calcolo tutti i dati richiesti. Non è richiesta l’autenticazione con Pin Inps

Condizioni dei mutui Inpdap Inps a tasso fisso e variabile 2018

Sebbene la simulazione effettuata con il servizio calcolo rata mutuo prima casa tasso fisso non sia vincolante, questa consente di farsi una chiara idea delle condizioni applicate al mutuo Inpdap. Prodotto che risulta particolarmente vantaggioso.

Abbiamo infatti una somma massima finanziabile pari a 300 mila euro. Vi è la possibilità di richiedere il finanziamento sia per l’acquisto o la ristrutturazione della casa che con finalità di surroga. Il rimborso si articola in un massimo di 30 anni. Il tasso di interesse può essere sia fisso che variabile.

Nel primo caso abbiamo un Tan definito con il metodo del loan to value, ossia in base alla percentuale di intervento del mutuo. I mutui a tasso variabile prevedono invece un Tan pari al valore dell’Euribor a 6 mesi, maggiorato di 200 punti base.