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Condizioni e differenze tra cessione del quinto e delega di pagamento

Differenza tra cessione del quinto e delegazione di pagamento

La cessione del quinto e i prestiti delega sono prodotto molto utilizzati nel settore del credito al consumo. Si tratta di forme di accesso al credito dedicate a lavoratori dipendenti e pensionati, che consentono di rimborsare il capitale tramite rate trattenute direttamente dalla busta paga o pensione del beneficiario. Sebbene siano due prodotti molto simili tra loro, cessione del quinto e delega di pagamento presentano alcune differenze fondamentali.

La cessione del quinto è una forma di prestito personale che consente di ottenere somme anche elevate. Il rimborso avviene con rate mensili trattenute alla fonte e può durare per un massimo di 10 anni. La rata massima prevista è pari a un quinto (20%) di stipendio o pensione al netto delle tasse. Il tasso è fisso.

La cessione del quinto si presenta come un diritto del lavoratore, ragione per cui in caso di prestiti richiesti dai dipendenti non è necessaria l’autorizzazione del datore di lavoro.

Questo si occupa di detrarre, dalla busta paga del dipendente, la somma dovuta per il pagamento della rata e la gira alla banca mutuante. In caso di prestiti richiesti da pensionati, il pagamento della rata avviene ad opera dell’ente previdenziale di riferimento.

Come funziona il prestito con delega di pagamento 2018

Come già accennato cessione del quinto e delega di pagamento sono molto simili tra loro. Quest’ultimo infatti ricalca le condizioni della cessione del quinto. La delega di pagamento si affianca alla cessione del quinto, consentendo di cedere un ulteriore quinto dello stipendio. Le rate infatti si sommano tra loro, arrivando al massimo al 40% della busta paga, al netto delle tasse.

La principale differenza tra cessione del quinto e delega di pagamento è data dal fatto che i prestiti delega sono rivolti solo ai lavoratori dipendenti. Sono esclusi dalla platea dei beneficiari i pensionati.

Non solo. I prestiti delega non sono un diritto del lavoratore, e richiedono quindi il consenso del datore di lavoro. Soggetto che può anche rifiutare la delegazione di pagamento, rendendo quindi impossibile la concessione del finanziamento.