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Come funziona il prestito ipotecario vitalizio

Come funziona il prestito ipotecario vitalizio? Partire da questa domanda è fondamentale se si ha più di 60 anni, si è proprietari di un immobile e si ha intenzione di ottenere liquidità.

Prestito ipotecario vitalizio: di cosa si tratta

Prima di entrare nel vivo di come funziona il prestito ipotecario vitalizio vediamo a grandi linee di cosa si tratta. Il prestito in questione, il cui regolamento attuativo è stato approvato dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi alla fine del 2015, è una formula di accesso al credito che consente agli over 60 proprietari di un immobile di richiedere un prestito presentando come principale garanzia l’appena citata proprietà di un’unità immobiliare.

Caratteristiche del prestito ipotecario vitalizio

Iniziamo a entrare nei dettagli di come funziona il prestito ipotecario vitalizio specificando che è riservato ai soggetti con almeno 65 anni e proprietari di un immobile.

Una caratteristica importante di questa tipologia di prestito riguarda il fatto che il titolare del contratto non è tenuto a rimborsare le rate. Il processo in questione è infatti a carico degli eredi e scatta al momento del decesso del succitato soggetto.

Prestito ipotecario vitalizio: altre informazioni importanti

Per capire fino in fondo come funziona il prestito ipotecario vitalizio è utile ricordare che, una volta deceduto il contraente principale, gli eredi superstiti sono tenuti a rimborsare il prestito in un’unica soluzione.

Cosa succede nel caso in cui dovessero risultare impossibilitati a farlo? Che scatta l’obbligo di vendere l’immobile e di utilizzare la somma ricavata per onorare il debito, pagando anche gli interessi maturati nel corso del piano di ammortamento.

A questo punto possiamo specificare a quanto ammonta la cifra massima richiedibile con il prestito ipotecario vitalizio.

Come funziona il prestito ipotecario vitalizio: indicazioni sulla cifra massima richiedibile

Chiedersi come funziona il prestito ipotecario vitalizio vuol dire considerare anche la cifra massima richiedibile, che è generalmente compresa tra il 15 e il 50% del valore dell’immobile.

La percentuale varia a seconda dell’età del richiedente (più anziano è, più ha la possibilità di richiedere una cifra alta. Importante è sottolineare che, in linea generale, un prestito ipotecario vitalizio pari al 50% del valore dell’immobile di proprietà viene concesso ai soggetti di età superiore ai 90 anni).

Il valore dell’immobile viene stabilito sulla base di una perizia effettuata da un professionista nominato dalla realtà che eroga il finanziamento.

Cosa succede se il contraente principale del prestito non ha eredi? Che l’istituto che eroga il finanziamento si muove esattamente come nel caso in cui eventuali eredi viventi dovessero trovarsi nell’impossibilità di pagare il debito, ossia vendendo l’immobile e recuperando la cifra concesso in prestito. Le banche tendono a non concedere prestiti ipotecari vitalizi in caso di immobili situati in territori a rischio sismico o caratterizzati dalla presenza di vincoli paesistici o artistici.

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