Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

Gestione Assistenza Magistrale prestiti per insegnanti e direttori didattici

Cos’è la Gestione ex Enam Inps e come funzionano i prestiti agevolati

L’Enam, Ente nazionale di assistenza magistrale, è stato soppresso e accorpato all’Inpdap dalla legge n. 122 del 30 luglio 2010. L’Inpdap è stato a sua volta soppresso nel 2011. Da gennaio 2012 quindi le competenze dell’Enam sono passate all’Inps, che amministra le prestazioni dedicate a insegnanti e dirigenti scolastici tramite la Gestione Assistenza Magistrale.

La Gestione Assistenza Magistrale è l’ufficio istituito presso l’Inps per la concessione e l’amministrazione di tutte le prestazioni ex Enam. La suddetta gestione si occupa quindi sia della previdenza dei propri iscritti che della concessione di prestiti a condizioni agevolate.

Ricordiamo infatti che quanti fanno riferimento alla Gestione Assistenza Magistrale hanno accesso a linee di credito a condizioni agevolate. Finanziamenti che sono detti piccoli prestiti Gestione Assistenza Magistrale, meglio noti come piccoli prestiti ex Enam.

Chi è iscritto alla Gestione Magistrale

Chi è iscritto alla Gestione ex Enam? Gli insegnanti assunti a tempo indeterminato presso scuole statali primarie e dell’infanzia. Sono iscritti anche i dirigenti scolastici che provengono dall’ex ruolo di direttori didattici.

Rientrano nella platea degli iscritti alla Gestione ex Enam anche i direttori di servizi generali e amministrativi. Ricordiamo che per i dipendenti in attività di servizio, l’iscrizione alla Gestione ex Enam continua anche dopo il pensionamento.

Condizioni dei prestiti ex Inpdap per insegnanti

Ora che abbiamo visto chi è iscritto alla gestione ex Enam, passiamo alle condizioni dei prestiti agevolati di cui possono usufruire insegnanti e dirigenti scolastici.

La prima cosa da chiarire quando si parla dei piccoli prestiti ex Enam è che, a differenza di quanto accade con i finanziamenti ex Inpdap, non possono essere richiesti per qualsiasi motivazione. Ai fini dall’accesso al credito è necessario che la finalità del prestito rientri tra quelle previste dall’Inps.

I piccoli prestiti sono infatti concessi solo per far fronte a specifiche necessità, tra cui ricordiamo:

  • nascita o adozione di un figlio;
  • matrimonio del richiedente o di un figlio;
  • acquisto della casa di abitazione;
  • manutenzione straordinaria della casa di abitazione;

Per quanto attiene la somma finanziabile, i piccoli prestiti ex Enam prevedono la concessione di somme massime pari a due mensilità di stipendio del richiedente. A tal proposito si fa riferimento allo stipendio in godimento, comprensivo degli assegni a carattere continuativo e fisso.

Il rimborso avviene con un piano di ammortamento a rate mensili che si estende per 24 mesi. Il tasso di interesse (Tan) è fisso all’1,5%. Sull’importo lordo del finanziamento si applica inoltre un’aliquota dell’1% per il pagamento delle spese di amministrazione e del premio per il Fondo di Garanzia dell’Inps.

La domanda di finanziamento va redatta sull’apposito modulo fornito dall’Inps e trasmessa online.

Indice contenuti