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Mutui decreto 256, cambia il testo. Pignoramento dopo diciotto rate

Decreto legge 256 mutui: i cambiamenti apportati dal governo

La procedura di vendita della casa potrà essere avviata dopo il mancato pagamento di 18 rate del mutuo, e non più 7 come inizialmente previsto nel DLgs del governo. Questo il principale cambiamento apportato al documento mutui decreto 256, che mercoledì scorso ha scatenato le proteste alla Camera degli esponenti del Movimento 5 stelle, con la conseguente interruzione dei lavori della commissione Finanze.

In seguito il Pd ha convocato una conferenza stampa per fare chiarezza in merito ai contenuti del decreto. Il capogruppo Ettore Rosato ha annunciato il cambio di rotta del governo, specificando che le condizioni indicate nella prima versione del provvedimento erano quelle contenute nel parere della commissione.

Documento che, a detta di Rosato, il Pd non ha potuto presentare in commissione a causa del comportamento dei deputati del M5S. Il capogruppo del Pd ha dichiarato inoltre che il decreto che ha suscitato la rabbia dell’opposizione riceverà parere favorevole da parte del governo.

Decreto legislativo 256 mutui: deputati 5 stelle sospesi per aver esposto cartelli

Per quanto riguarda il campo d’azione del decreto, Rosato ha assicurato che le nuove norme non si applicheranno ai finanziamenti già in corso. La casa dei mutuatario potrà essere venduta solo se questi hanno sottoscritto uno specifico atto con il quale mettono a disposizione l’immobile. Il parere della commissione verrà ufficialmente presentato la prossima settimana.

Intanto in seguito alle proteste sulla questione mutui decreto 256 i deputati grillini sono stati sospesi dall’ufficio di presidenza di Montecitorio. Sei giorni di sospensione per i deputati Bianchi, Brugnerotto e Della Valle che sono andati sotto l’ufficio di presidenza con degli striscioni e tre giorni per altri otto deputati che hanno esposto dei cartelli (rimanendo però seduti al loro posto in aula).

Mutui decreto 256, Di Maio: “il governo ha 24 ore per ritirare il decreto”

I deputati del M5S hanno accolto con scetticismo la notizia del passo indietro compiuto dal governo. Mercoledì pomeriggio durante una manifestazione indetta dai 5 stelle per protestare contro il provvedimento, Luigi Di Maio ha definito questo cambio di rotta un “contentino” che non basta a soddisfare le richieste dell’opposizione, che mira al ritiro del decreto.

Dopo un incontro con il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta, Di Maio ha dato al governo la scoccata finale. Il vicepresidente della Camera  ha infatti dichiarato che il M5S dà al ministro Padoan 24 ore di tempo “per dirci che ritirano il decreto legislativo sui mutui altrimenti continueremo a fare pressione”.

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