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Prestiti non bancari: le principali alternative

I prestiti non bancari sono soluzioni di accesso al credito alle quali si può ricorrere quando gli istituti di credito rifiutano di erogare denaro.

Prestiti senza banca: esistono e sono legati?

I prestiti non bancari esistono e sono assolutamente legali. Cominciamo ad analizzarli parlando del social lending. I prestiti tra privati, dopo aver mosso i primi passi in ambito anglosassone, oggi sono una realtà consolidata anche in Italia.

Nel nostro Paese è infatti possibile richiedere denaro tramite questa modalità facendo riferimento a Smartika e Prestiamoci, due broker online che hanno il compito di selezionare i richiedenti e di gestire l’inizio delle procedure di recupero del credito.

In generale permettono di accedere al credito in maniera molto più rapida rispetto alle banche, a patto che non si abbiano pendenze finanziarie importanti e che si percepisca una busta paga.

I prestiti tra privati sono sicuri?

Continuiamo a parlare di prestiti non bancari discutendo di social lending e del livello di sicurezza di questa modalità di accesso al credito. I prestiti tra privati sono sicuri? La risposta è affermativa e i motivi sono diversi. Il primo riguarda il fatto che la cifra messa a disposizione da ogni singolo prestatore viene divisa tra più richiedenti.

Questo implica molti meno rischi per chi mette a disposizione il proprio denaro. Da non dimenticare sono anche i controlli in fase di accettazione delle richieste e il fatto che, in caso d’insolvenza, sia Smartika sia Prestiamoci si avvalgono di partnership con società di recupero crediti che mettono in campo procedure articolate fino al raggiungimento dell’obiettivo finale.

Prestiti tra familiari: ecco come gestirli

Nel novero dei prestiti non bancari è possibile includere anche i prestiti tra familiari. Questi scambi di denaro, onde evitare problemi con il redditometro, vanno gestiti con attenzione. Ciò vuol dire che è bene formalizzarli con una scrittura privata, da registrare in Agenzia delle Entrate e firmata da entrambi i soggetti.

Il documento in questione deve contenere specifiche relative alla cifra prestata, al tasso d’interesse e alla durata del piano di ammortamento.

I prestiti tra familiari devono avere carattere occasionale, altrimenti vengono configurati come esercizio abusivo dell’attività finanziaria, con ovvie sanzioni pecuniarie per chi presta il denaro.

Prestiti tra coniugi: informazioni tecniche

Una tipologia specifica di prestiti non bancari sono i prestiti tra coniugi. In questo caso è opportuno informarsi con attenzione, per capire come comportarsi in caso di cessazione del rapporto matrimoniale.

La giurisprudenza si è più volta espressa in merito e l’orientamento più recente prevede l’obbligo di restituzione del denaro prestato dall’ex coniuge. Questo vale anche se, sulla base della sentenza 12551/2009 della Corte di Cassazione, il prestito tra coniugi avviene nella riservatezza della vita familiare.

Anche in questo caso, per essere sicuri di gestire il tutto al meglio, è opportuno stilare una scrittura privata.

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