prestiti personali per stranieri
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Come funzionano i prestiti personali per stranieri e badanti

Prestiti a stranieri 2024

I flussi migratori che da anni interessano il nostro Paese hanno portato molti cittadini comunitari ed extracomunitari a stabilirsi in Italia. Soggetti che rientrano quindi tra i potenziali clienti di banche e finanziarie. per questo gli istituti di credito hanno deciso di estendere la propria offerta anche a quanti non sono cittadini italiani. Vediamo quindi come ottenere prestiti personali per stranieri.

Quando si parla di prestiti personali per stranieri è necessario fare una precisazione. Ad oggi in Italia oltre il 10% delle richieste di finanziamento proviene da cittadini stranieri regolari. Ed è proprio per questa grande richiesta che gli istituti di credito non fanno più distinzioni tra italiani e stranieri per quanto riguarda la concessione di prestiti e mutui.

Ovviamente sempre a condizione che i soggetti richiedenti siano in possesso di garanzie sufficienti a tutelare la banca o finanziaria. Quando si parla di prestiti personali per stranieri quindi non si fa riferimento a particolari finanziamenti dedicati a questi soggetti, prodotti che diventano sempre più rari, ma a dei normalissimi prestiti personali.

Proprio come i cittadini che sono nati in Italia, quanti sono cittadini comunitari o extracomunitari possono facilmente ottenere un prestito, se hanno delle garanzie reddituali sufficienti. Ovviamente i requisiti da rispettare possono variare in minima parte (soprattutto per gli extracomunitari), ma si tratta di particolari abbastanza trascurabili.

Finanziamenti per stranieri con busta paga

Quando si tratta della concessione di una linea di credito, la busta paga rappresenta la garanzia più accettata da banche e società finanziarie. A fronte di un reddito fisso e di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ottenere prestiti personali per stranieri sarà piuttosto semplice.

È necessario ricordare però che vi sono diverse forme che i prestiti personali possono assumere. Una delle più sicure è senza dubbio quella della cessione del quinto dello stipendio. Una particolare soluzione di prestito personale che prevede la decurtazione della rata mensile direttamente dalla busta paga del beneficiario.

Come si evince dal nome, la cessione del quinto prevede che la rata mensile del prestito possa arrivare al massimo a un quinto dello stipendio netto del beneficiario. Ovvero la rata non può superare il 20% dello stipendio netto.

Il tasso d’interesse è fisso e l’importo delle rate rimane cosante per tutto il piano di ammortamento. Poiché viene decurtata alla fonte, non è il beneficiario ad occuparsi di versare la rata periodica alla banca. Operazione di cui si fa carico il suo datore di lavoro.

A tal proposito è necessario precisare che i prestiti personali per stranieri su cessione del quinto si configurano come un diritto del dipendente. Cosa significa? Che il datore di lavoro non può opporsi alla cessione del quinto ed è obbligato a versare la rata al posto del dipendente.

Le garanzie

Come già accennato, la cessione del quinto è una forma di finanziamento molto ben garantita. È questo il motivo per cui banche e finanziarie sono ben disposte a concederla, anche a quanti hanno avuto problemi con il rimborso di un finanziamento passato.

I prestiti personali per stranieri rientrano quindi nel novero dei prestiti accessibili anche ai cattivi pagatori. Difficile invece l’accesso al credito per quanti hanno subito un pignoramento.

Ma passiamo alla questione delle garanzie. Come è facile intuire, la cessione del quinto è garantita innanzitutto dalla presenza della busta paga. Tuttavia questa non è sufficiente affinché una banca accordi il prestito.

Ai fini dell’accesso al credito infatti è necessario anche poter vantare un TFR abbastanza elevato. Questo perché la cessione del quinto trova un’ulteriore forma di garanzia nel trattamento di fine rapporto accantonato dal lavoratore. Somma che viene bloccata e resa indisponibile al dipendente fino alla totale estinzione del debito contratto.

Non solo. La normativa vigente prevede per quanti sottoscrivono prestiti personali per stranieri su cessione del quinto dello stipendio l’obbligo di sottoscrivere una polizza obbligatoria. Copertura che va a tutelare l’istituto di credito in caso di mancato pagamento delle rate. L’assicurazione deve intervenire sia in caso di morte del beneficiario che nell’eventualità che questo perda il posto di lavoro. Pena l’impossibilità di ottenere il finanziamento.

Ricordiamo inoltre che la compagnia assicurativa che concede la polizza si riserva la possibilità di valutare alcuni elementi prima di accordare la copertura. In linea di massima questa viene concessa solo se il lavoratore che desidera ottenere il prestito ha un’anzianità lavorativa di almeno 6 mesi.

È possibile inoltre che la suddetta compagnia voglia operare dei controlli anche in merito alla situazione finanziaria dell’azienda o società presso cui è assunto il richiedente. L’ottenimento della polizza passa quindi dal soddisfacimento di questi requisiti.

Prestiti personali per colf e badanti

Parlando di prestiti personali per stranieri ci sembra doveroso spendere qualche parola per i prestiti dedicati alle badanti. Figure sempre più presenti nella nostra società e che hanno, come gli altri lavoratori, la possibilità di accedere a un finanziamento.

Ovviamente la presenza di un contratto regolare rimane un requisito indispensabile, proprio come la possibilità di dimostrare la residenza in Italia. Per il resto, i prestiti per badanti non differiscono molto dai tradizionali prestiti personali.

I documenti da presentare in sede di domanda sono piuttosto limitati. Bastano infatti il documento di identità, il codice fiscale e la documentazione attestante il reddito. In caso si desiderino ottenere somme particolarmente elevate, la banca può richiedere la presentazione di garanzie aggiuntive, come l’accensione di un’ipoteca su un immobile di proprietà o la firma di un garante.

Solitamente la seconda risulta l’opzione più facile da percorrere. In tal caso, oltre alla documentazione attestante il reddito della badante, sarà necessario produrre anche quella relativa al soggetto che si presenta come garante.

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