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Sono legali i prestiti tra privati, come funzionano?

Gli ostacoli burocratici che banche e società finanziarie chiamano in causa quando si richiede un prestito sono spesso onerosi e prolungati nel tempo. Per questo motivo molte persone si documentano su forme alternative di accesso al credito e si chiedono se sono legali i prestiti tra privati. Ecco tutte le risposte

Cos’è il social lending?

Dopo aver confermato che sono legali i prestiti tra privati vediamo di cosa parliamo quando li nominiamo. I prestiti tra privati nascono in ambiente anglosassone con il nome di social lending. A livello concreto si tratta di prestiti che non implicano l’intervento di banche o finanziarie, ma che vengono gestiti con dei broker online, siti specializzati che controllano l’affidabilità creditizia dei richiedenti, quali unici intermediari.

Come richiedere prestiti tra privati: ecco le soluzioni

Quando ci si informa sul social lending non basta capire se sono legali i prestiti tra privati. Bisogna infatti documentarsi anche sulle principali modalità di richiesta di denaro.

Il punto di riferimento centrale sono i broker online come Smartika e Prestiamoci. Gli staff di questi portali hanno il compito di selezionare la qualità del profilo creditizio di chi vuole richiedere i prestiti, ma anche di dilazionare le cifre messe a disposizione dai prestatori su più piani di ammortamento.

In questo modo si ha la possibilità di minimizzare il rischio d’insolvenza.

Come funzionano i broker per prestiti tra privati?

Abbiamo chiarito che sono legali i prestiti tra privati, abbiamo dato la definizione di broker online e ora possiamo entrare nel dettaglio del funzionamento dei siti parlando per esempio di Prestiamoci.

Questo broker consente di accedere a una cifra compresa tra i 1.500 e i 25.000€. La somma di denaro ricevuta può essere rimborsata con un piano di ammortamento della durata che va dai 12 ai 72 mesi.

Per fare un esempio specifico ipotizziamo la richiesta di 1.500€ e la scelta di rimborsare il tutto in 48 mesi.

In questo caso si avrebbe una rata mensile di 37,47€, con TAN fisso e TAEG pari rispettivamente al 4,81 e al 9,59%.

Chi non ha busta paga può richiedere un prestito tra privati?

L’ultimo aspetto che bisogna prendere in considerazione dopo aver approfondito la questione sono legali i prestiti tra privati è la possibilità di accesso senza busta paga.

Nel caso di Smartika è negativa. Questo portale consente infatti solo a chi può presentare un documento di reddito fisso.

Importante è ricordare anche la questione relativa alla gestione delle insolvenze. A tal proposito va sottolineato che, anche quando si parla di prestiti tra privati, il processo è standard e inizia con una missiva di sollecito pagamento, alla quale segue, in caso di mancata risposta, l’avvio di un processo di recupero crediti tramite l’ausilio di società partner specializzate in queste operazioni.