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Nuovo tasso mutuo Inpdap cosa cambia da settembre 2024

Il panorama dei mutui è molto variegato. Alla luce di questo aspetto conviene documentarsi in maniera approfondita prima di scegliere un prodotto. Ciò vuol dire, per esempio, cercare tutte le specifiche relative al tasso mutuo Inpdap.

Mutuo Inpdap tasso, importi e beneficiari

Prima di spiegare le peculiarità del tasso mutuo Inpdap vediamo quali sono le caratteristiche del piano ipotecario proposto dall’Ente.

Il mutuo ipotecario Inps permette di accedere al credito per diversi obiettivi, che vanno dall’acquisto della casa ai lavori per costruire un posto auto. Ovviamente cambia anche la cifra che si può richiedere. Nel primo caso si parla di 300 mila euro, nel secondo di 150 mila euro (la cifra non può mai essere superiore al 40% del valore dell’immobile), nell’ultimo di 75 mila euro.

In ogni caso l’importo del mutuo non può eccedere il valore attribuito all’immobile dai tecnici incaricati dall’Istituto. Lo stesso vale per il prezzo di acquisto della casa, come dichiarato nell’atto di compravendita.

Ma chi sono i beneficiari del finanziamento? Il mutuo ipotecario Inps è accessibile da parte degli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. È questo infatti il fondo credito dell’Inps attraverso il quale l’ente previdenziale concede le prestazioni economiche in favore degli iscritti ex Inpdap.

Rientrano nella platea dei beneficiari sia i lavoratori pubblici in attività di servizio che quelli in pensione.

Come richiedere un mutuo Inpdap

Un altro passaggio che va assolutamente considerato prima di entrare nel dettaglio del tasso mutuo Inpdap sono le modalità di richiesta.

I clienti interessati a questi piani hanno modo di effettuare la richiesta esclusivamente online e nelle finestre temporali indicate dall’Inps. È possibile inoltrare l’istanza di finanziamento dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre di ogni anno solare.

Ricordiamo che questi mutui, a prescindere dalla finalità, sono accessibili da parte degli iscritti alla Gestione unitaria sia lavoratori sia pensionati. Nel primo caso è vincolante un contratto di lavoro a tempo indeterminato, mentre nel secondo è fondamentale risultare iscritti da almeno un anno.

I documenti richiesti

Continuiamo a parlare di alcuni argomenti preliminari alle specifiche sul tasso mutuo Inpdap e ricordiamo che per accedere a questi piani è necessario presentare tutti i documenti richiesti, tra i quali compare la dichiarazione sostitutiva di atto notorio, che il cliente deve compilare in ogni sua parte.

Questa fase deve essere seguita con particolare cura, in quanto la compilazione errata o la presentazione di una documentazione non completa implicano l’esclusione della richiesta, anche se il cliente è in possesso di tutti i requisiti per il mutuo.

Le richieste complete vengono prese in esame e accettate sulla base della disponibilità di fondi. In caso di penuria si procede con una graduatoria, che tiene conto di criteri che vanno dal reddito del cliente al numero di membri del nucleo familiare.

Novità Inpdap mutuo tasso fisso e variabile

Ora possiamo parlare del tasso del mutuo Inpdap ricordando che i clienti possono scegliere tra due alternative molto competitive, decisamente più basse rispetto a quelle proposte dalle banche. La prima è il mutuo a tasso fisso, la seconda, invece, è il mutuo a tasso variabile.

Il tasso mutuo Inpdap viene definito dall’Inps che periodicamente modifica i valori dei Tan applicati ai finanziamenti agevolati. Nello specifico, l’ente previdenziale ha cambiato di recente i tassi applicati.

Variazione che è avvenuta con la determinazione presidenziale numero 89 del 25 maggio 2024 e ha effetto da settembre 2024. La suddetta determinazione ha portato ad una modifica dei tassi applicati ai mutui con interesse fisso. Finanziamenti ai quali dall’inizio di settembre si applica un Tan calcolato in base al metodo LTV, ossia il loan to value. A differenza di quanto accadeva fino a poco tempo fa quindi, il Tan per i mutui a tasso fisso varia in relazione al rapporto tra il valore del mutuo e quello dell’immobile.

Invariato invece l’interesse applicato ai mutui a tasso variabile. In questo caso il Tan va calcolato sulla base dell’Euribor 6 mesi, maggiorato di 200 punti base e calcolato su un lasso di tempo di 360 giorni.

I nuovi valori del tasso mutuo Inpdap 2024 sono indicati nella tabella che segue.

 

TAN in funzione della percentuale di intervento (LTV)
Durata (fino a)<= 50%50% – 80%> 80%
10 anni1,15%1,33%1,73%
15 anni1,51%1,69%2,20%
20 anni1,65%1,83%2,38%
25 anni1,97%2,03%2,65%
30 anni1,97%2,03%2,65%

I costi accessori

Ricordiamo infine che oltre al tasso d’interesse, il mutuatario deve far fronte anche alle spese di amministrazione. Oneri che sono calcolati con l’applicazione di un’aliquota dello 0,5% sull’importo lordo del finanziamento. Le spese amministrative vengono trattenute anticipatamente dall’Inps che eroga il mutuo al netto di tali costi.

Per maggiori informazioni sui mutui Inps ex Inpdap vi invitiamo a consultare il sito ufficiale dell’ente previdenziale. Quanti desiderano effettuare una simulazione del mutuo possono sfruttare l’apposito servizio online, sempre sul portale inps.it.

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