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Guida al Prestito pluriennale Inps nascita figlio 2020

Con la nascita di un figlio scattano nuove esigenze, anche di natura economica. È inevitabile. Per chi vuole gestire con maggiore tranquillità questo importante momento della vita, può ricorrere a finanziamenti dedicati. Il Prestito pluriennale Inps nascita figlio 2020 è tra i più concorrenziali, ma cosa lo rende così interessante, perché attivarlo e a chi rivolgersi? Ecco le risposte.

Inps prestito pluriennale per iscritti alla Gestione unitaria

Se per la nascita del figlio si desidera una maggiore disponibilità economica, il Prestito pluriennale Inps nascita figlio costituisce un’ottima opzione. Purtroppo non è accessibile da parte di qualunque risparmiatore, è rivolto a dipendenti pubblici e pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

In realtà il Prestito pluriennale Inps figlio è una declinazione del Prestito pluriennale diretto. Il regolamento relativo a quest’ultimo contempla numerose finalità, oltre alla nascita figlio troviamo: lavori condominiali dell’abitazione di proprietà, manutenzione ordinaria dell’abitazione di residenza, acquisto dell’auto, eccetera.

Prestito pluriennale diretto Inps 2020, la documentazione

Il Prestito pluriennale Inps nascita figlio può essere richiesto a fronte di diversi scenari: nascita figli o adozione, affidamento preadottivo, nascite o adozioni plurime e adozioni internazionali. Queste sono le indicazioni riportate sul regolamento Inps ex Inpdap.

Dal punto di vista invece del materiale da fornire nel momento in cui viene inoltrata la richiesta, l’iscritto dovrà corrispondere l’autocertificazione dello stato di famiglia. Se il familiare non figura nello stato di famiglia, sarà necessario presentare il certificato di nascita.

Nell’eventualità di adozione o affidamento preadottivo, infine, il materiale richiesto corrisponde ad autocertificazione o un documento pubblico che possa attestare l’adozione o l’affidamento.

Il tasso di interesse e la simulazione prestito pluriennale Inps

Per ciò che riguarda il TAN, il finanziamento applica il 3,50%. C’è da valutare però anche l’incidenza degli oneri che interessano gli aspetti amministrativi, pari allo 0,50%. Il debitore non deve sottostimare neppure il premio rischi, determinato dall’età dell’utente e dalla durata del prestito.

Un’attenta valutazione delle peculiarità del piano di ammortamento passa anche dalla simulazione online del finanziamento. È un’operazione gratuita e richiede pochi istanti.