Piccolo prestito Inps gestione ex Inpdap Il piccoli prestiti ex Inpdap sono finanziamenti a condizioni agevolate concessi dall’Inps a dipendenti e pensionati pubblici per far fronte a quotidiane necessità familiari. Ma chi può ottenere un piccolo prestito Inpdap Inps 2016? Hanno accesso ai finanziamenti esclusivamente gli iscritti alla Gestione unitaria Prestazioni Creditizie (Fondo Credito dell’Inps). […]
Piccolo Prestito Inpdap
Piccolo Prestito Inpdap: novità gestione INPS 2024
Piccolo Prestito: cos’è?
Per le esigenze familiari degli iscritti alla Gestione unitaria INPS ex INPDAP, l’Inps concede piccoli prestiti a breve termine, da rimborsare con rate costanti, mediante trattenuta su stipendio o pensione. Non occorre allegare documenti di spesa, né addurre motivazioni.
I piccoli prestiti vengono concessi nei limiti delle disponibilità finanziarie previste annualmente nel bilancio dell’Istituto.
Come funziona il Piccolo Prestito INPDAP?
L’INPDAP è l’istituto di previdenza sociale per i dipendenti della Pubblica Amministrazione e nonostante sia stato accorpato all’Inps, con la manovra finanziaria del 2011, continua a mantenere la sua effettiva funzione, ovvero eroga prestiti per dipendenti pubblici, statali e pensionati.
Fra i diversi prestiti vi è il Piccolo Prestito INPDAP che consente ai destinatari visti sopra di ricevere piccole somme di denaro destinate a risolvere imprevisti o spese urgenti. Finanziamenti che sono regolamentati dal decreto legge 201 del 6 dicembre 2011, successivamente convertito nella legge n° 214 del 2011.
Se sei un dipendente pubblico, statale, pensionato o un ex di queste figure ed hai urgente bisogno di una piccola somma di denaro il Piccolo prestito INPDAP è quello che fa al caso tuo.
Come richiedere il finanziamento nel 2024
All’interno del sito troverai offerte di aziende che offrono a tassi agevolati il Piccolo Prestito INPS per dipendenti, pensionati e per le loro famiglie.
Attraverso una procedura guidata, l’utente avrà la possibilità di richiedere un Piccolo Prestito all’INPS – gestione ex INPDAP e visualizzare lo stato delle sue richieste, oltre che effettuare apposite simulazioni del calcolo della rata, del prestito e della durata.
Il dipendente potrà compilare direttamente on-line il modulo in cui sono già contenute e certificate le informazioni disponibili sui sistemi informativi dei Servizi Stipendiali, senza la necessità di recarsi presso la propria amministrazione o presso le sedi INPS.
Gli importi finanziabili e l’ammortamento del prestito
Come visto in precedenza gli importi erogabili sono strettamente correlati al piano di ammortamento del prestito e ovviamente sono legati anche allo stipendio di chi lo richiede e alla presenza o meno di altri finanziamenti al loro interno.
La durata del piccolo prestito INPDAP può essere di 12, 24, 36 o 48 mesi. Nel caso di durata annuale l’importo massimo richiedibile sarà pari all’ammontare medio di due mensilità nette. Ovviamente per i pensionati rimane il limite di non poter superare il quinto dello stipendio con le trattenute per il piccolo prestito.
Per un piano di ammortamento di 36 mesi si può ottenere un importo pari a sei mensilità o tre mensilità in base all’esistenza o meno di altre trattenute all’interno della busta paga. Mentre per un piccolo prestito INPDAP di 48 mesi si può ottenere una somma pari a 8 o 4 mensilità nette.
Il processo per ritirare le somme del finanziamento è davvero molto semplice perché i soldi verranno versati direttamente nel conto corrente indicato dal richiedente del prestito. E’ anche possibile in alternativa ritirare il denaro in contanti presso la Banca dell’ INPDAP.
Il tasso di interesse del piccolo prestito
Ecco di seguito i tassi di interesse e le spese applicate al piccolo prestito INPDAP previsti nel 2024:
- Tasso di interesse (TAN) pari a 4,25% annuo
- spese di amministrazione del 0,50%;
- premio fondo rischi: una polizza assicurativa il cui valore dipende dall’ammontare del prestito ed i cui importi sono visionabili sul regolamento scaricabile qui.
Come fare la domanda
I dipendenti e pensionati pubblici che desiderano richiedere i piccoli prestiti Inps ex Inpdap devono inoltrare la domanda di finanziamento utilizzando l’apposito modulo, presente sul sito ufficiale dell’Inps.
I lavoratori in attività di esercizio devono inoltrare la richiesta per il tramite dell’Amministrazione di appartenenza. Più semplice la procedura per quanto attiene il pensionato. Questo deve fornire la domanda direttamente in forma telematizzata, impiegando: i servizi online del portale Inps (inps.it, accedendo la sezione “Servizi Gestione Dipendenti Pubblici”).
In alternativa, il pensionato può rivolgersi al Contact center dell’Inps (chiamando il numero verde gratuito 803 164 oppure lo 06 164 164) oppure ad un patronato abilitato.
L’accredito dell’importo accordato si realizza sul conto corrente bancario o postale fornito dal beneficiario, mentre per il pensionato l’IBAN è quello impiegato per accreditare la pensione.
Simulazione online
Quanti desiderano valutare l’effettiva convenienza dei piccoli prestiti, prima di sottoscrivere un finanziamento, possono sfruttare l’apposito servizio online per la simulazione presente sul sito ufficiale dell’Inps. Per accedere al servizio è necessario seguire il percorso: “Home – Prestazioni e Servizi – Gestione dipendenti pubblici: simulazione calcolo piccoli prestiti e prestiti pluriennali”.
Come funziona il rinnovo del prestito
Il processo di rimborso scatta dal secondo mese successivo a quello in cui si verifica l’accredito della somma prevista. È consentito inoltre il rinnovo del Piccolo prestito Inps una volta terminato un certo periodo minimo di rimborso: la metà della durata globale del piano di ammortamento prevista inizialmente.
Facciamo un esempio concreto. Per i prestiti annuali la richiesta di rinnovo si può realizzare dopo 6 mesi. La soglia sale a 12 mesi per finanziamenti biennali. Le stesse proporzioni valgono per i prestiti triennali e quadriennali.
Cosa succede in caso di morte o invalidità? Con questa tipologia di prestiti INPS ex INPDAP se il beneficiario muore o resta in invalidità permanente per causa di servizio o contratta in servizio durante il periodo di rimborso del credito ottenuto, le somme ancora da saldare non sono dovute dagli eredi.
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